“…Alla fine è accaduto un fatto strano e meraviglioso: dentro al mirino di una fotocamera, dove si sono impastati tempo, luoghi, emozioni, sentimenti e ragione, il non luogo è ritornato a essere un mondo pieno di significati, un mondo connotato, unico e, per chi ci vive da sempre, irripetibile”.
Giuseppe Viano, autore del libro fotografico “Saluzzo luoghi e non luoghi” (Fusta editore), condensa in questa frase le ragioni della raccolta di una cinquantina di immagini, rigorosamente in bianco e nero, che ci fanno vedere in una luce diversa angoli di una quotidianità cittadina, cui spesso non prestiamo più attenzione.
“Viano – annota Ugo Giletta nella sua prefazione – non vuole conoscere i luoghi, le vie, gli spazi perché li vuole scoprire con un accanimento assoluto…Il suo è il desiderio di un’altra realtà, più vera di quella in cui viviamo, è un pensiero rivolto all’identità e all’immutabilità, ossia all’eterno. In breve: un pensiero che cerca la “vera vita”, la vita della totalità”.
Il libro rappresenta sicuramente una novità rispetto ai tanti volumi fotografici che, nel corso degli anni, sono stati dedicati a Saluzzo nelle sue innumerevoli sfaccettature.
Giuseppe Viano, già autore nel 2014 di un libro di tutt’altro genere, “Gli occhi e le scarpe” con prefazione del maratoneta Stefano Baldini, non è un fotografo professionista, ma proprio per questo le immagini catturate dal suo obiettivo risultano ancora più efficaci e comunicative.
La presentazione avverrà domenica 26 novembre alle ore 18 al Circolo Interno Due.
Dialoga con l’autore il giornalista Giampaolo Testa.
Interventi di Ugo Giletta e dell’editore Paolo Fusta.














