115 mila euro per una borsa di studio e un dottorato di ricerca presso l’Università di Torino. Sono l’impegno in ambito agricolo di Fondazione e Cassa risparmio Saluzzo, in collaborazione con Agrinnova e Fondazione Agrion.
La borsa di studio è stata assegnata al giovane saluzzese Stefano Ponso, che si occupa di approfondire tematiche legate alla difesa dei piccoli frutti, melo e actinidia. In particolare le prime attività riguardano la collezione di isolati di Phytophora spp da aziende cuneesi con problemi di marciumi radiali e la collaborazione con prove in corso presso Agrion.
Il dottorato di ricerca verrà invece selezionato con un bando dell’Università di Torino e riguarderà ricerche connesse all’innovazione in Agricoltura.
“Una scelta voluta quella di mettere in campo queste risorse in questa direzione – spiega il presidente della CrSaluzzo Roberto Civalleri - il nostro istituto e la fondazione hanno un forte legame con territori a vocazione agricola, come la Capogruppo BPBER che ha una forte tradizione di sostegno all’agricoltura. Sostenere la ricerca in questo settore è voler dare supporto diretto ai tanti nostri clienti e offrire opportunità importante a due giovani che vogliono lavorare nel settore”.
Gianni Rabbia, presidente Fondazione CrSaluzzo “Un investimento per un futuro competitivo del settore attraverso la ricerca e un investimento nel territorio, grazie ad una logica di sistema con persone di alto livello tecnico – scientifico nell’ottica di seminare per raccogliere, non solo in termine bancari, ma di crescita economico sociale “ .
Per Agrinnova queste risorse sono importanti per formare giovani laureati dando sostanza a ricerche innovative– afferma Maria Lodovica Gullino direttore del centro di Competenza Agrinnova dell’Università di Torino. “E sostenere un borsista o un dottorato che seguono argomenti concreti e tematiche su questioni che riguardano l’agricoltura piemontese, significa dare risposte concrete agli agricoltori”. Sottolineata l’importanza di “allevare” i giovani e di fare sistema con progetti che possano attrarre finanziamenti europei.
Giacomo Ballari: “Per la Fondazione Agrion che nasce proprio per la ricerca e l’innovazione in agricoltura queste iniziative sono un tassello fondamentale. Siamo molto soddisfatti della collaborazione e del lavoro che i nostri tecnici possono continuare a sviluppare con Agrinnova e con il borsista e il dottorato che vengono coinvolti da queste progettualità. Grazie a queste risorse potremo fare ricerche mirate e molto utili agli agricoltori piemontesi” . Ad esempio per sostenere e mantenere la leadership sul mercato internazionale della filiera alimentare del Saluzzese, ha sottolineato o per garantire la salubrità delle produzioni.
Tra le attività di ricerca sul campo: la valutazione dei sistemi produttivi fuori – suolo di fragola e lampone. Studi sulla batteriosi del Kiwi e la valutazione dei più recenti porta innesti potenzialmente in grado di superare i problemi legati alle problematiche dl terreno, principale causa della moria.















