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Attualità | 14 maggio 2018, 14:44

Saluzzo, 115 mila euro per una borsa di studio e un dottorato di ricerca nel settore agricolo

Fondazione e Cassa di Risparmio di Saluzzo investono a sostegno dell’Agricoltura in collaborazione con Agrinnova e Agrion. La borsa di studio assegnata al saluzzese Stefano Ponso, il dottorato sarà selezionato a breve dall’Università di Torino

Sauzzo, Gianni Rabbia, Francesca Neberti, Giacomo Ballari, Stefano Ponso, Maria Lodovica Gullino, Roberto Civalleri

Sauzzo, Gianni Rabbia, Francesca Neberti, Giacomo Ballari, Stefano Ponso, Maria Lodovica Gullino, Roberto Civalleri

115 mila euro per una borsa di studio e un dottorato di ricerca presso l’Università di Torino. Sono l’impegno  in ambito agricolo di Fondazione e Cassa risparmio Saluzzo, in collaborazione con Agrinnova e Fondazione Agrion.

La borsa di studio è stata assegnata al giovane saluzzese Stefano Ponso, che si occupa di approfondire tematiche legate alla difesa dei piccoli frutti, melo e actinidia. In particolare le prime attività riguardano la collezione di isolati di Phytophora spp da aziende cuneesi con problemi di marciumi radiali e la collaborazione con prove in corso presso Agrion.

Il dottorato di ricerca verrà invece selezionato con un bando dell’Università di Torino e  riguarderà ricerche connesse all’innovazione in Agricoltura.

“Una scelta voluta quella di mettere in campo queste risorse in questa direzione – spiega il presidente della CrSaluzzo Roberto Civalleri - il nostro istituto e la fondazione hanno un forte legame con territori a vocazione agricola, come la Capogruppo BPBER che ha una forte tradizione di sostegno all’agricoltura. Sostenere la ricerca in questo settore è voler dare supporto diretto  ai tanti nostri clienti e offrire opportunità importante a due giovani che vogliono lavorare nel settore”.

Gianni Rabbia, presidente Fondazione CrSaluzzo “Un investimento per un futuro competitivo del settore attraverso la ricerca e un  investimento  nel territorio,  grazie ad  una logica di sistema con persone di alto livello tecnico – scientifico nell’ottica di seminare per raccogliere, non solo in termine bancari, ma di crescita economico sociale “ .

Per Agrinnova queste risorse sono importanti per formare giovani laureati  dando sostanza a ricerche innovative– afferma Maria Lodovica Gullino direttore del centro di Competenza Agrinnova dell’Università di Torino. “E sostenere un borsista o un dottorato che seguono argomenti concreti e tematiche  su questioni che riguardano  l’agricoltura piemontese, significa dare risposte concrete agli agricoltori”.  Sottolineata l’importanza  di  “allevare” i giovani  e di  fare sistema con progetti che possano attrarre  finanziamenti europei.

Giacomo Ballari: “Per la Fondazione Agrion che nasce proprio per la ricerca e l’innovazione in agricoltura  queste iniziative  sono  un tassello fondamentale.  Siamo molto soddisfatti della collaborazione  e del lavoro che i nostri tecnici  possono continuare a sviluppare con Agrinnova e con il borsista e il dottorato che vengono coinvolti da queste progettualità.  Grazie a queste risorse potremo fare ricerche mirate  e molto utili agli agricoltori piemontesi” .  Ad esempio per sostenere e mantenere la leadership  sul mercato internazionale della filiera alimentare del Saluzzese, ha sottolineato o per garantire la salubrità delle produzioni.

Tra le attività di ricerca sul campo: la valutazione dei sistemi produttivi fuori – suolo di fragola e lampone. Studi sulla batteriosi del Kiwi e la valutazione dei più  recenti porta innesti potenzialmente in grado di superare i problemi legati alle problematiche dl terreno,  principale causa della moria.

Vil.Bri

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