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Eventi | 14 novembre 2018, 11:00

Prosegue a Cavour la 39° edizione di "TuttoMele"

Uno scorcio caratteristico e storico di Cavour, con il tratto sapiente del Maestro Bruno Fusero, è stato inserito nella grafica moderna di Marika Susinni per creare l’immagine che scava nella mela il nostro “cuore”.

Prosegue a Cavour la 39° edizione di "TuttoMele"

TUTTOMELE™ è la grande manifestazione autunnale  a livello Regionale che da 39 anni richiama l’attenzione di migliaia di visitatori offrendo una straordinaria mostra mercato regionale di frutticoltura, gastronomia ed artigianato. Inventata nel 1980 dalla Pro Loco di Cavour prevede stand e spettacoli e, per l’occasione tutti i ristoranti propongono menu esclusivamente a base di mele nella cosidetta SETTIMANA GASTRONOMICA DELLA MELA.



Nel TuttomeleSelf, allestito il sabato e la domenica a pranzo, per agevolare i visitatori, la Pro Loco offre un assortimento di menu  per un  pranzo veloce e genuino  con una spesa contenuta attorno ai 10/15 €uro
E per tutti i golosi, le dolci frittelle di mele, la cui ricetta viene tramandata di generazione in generazione viene preparata dai volontari della Procavour e dalle Donne Rurali delle frazioni di Cavour in migliaia di porzioni, il sabato e la domenica.

Incredibili sono le qualità e le quantità di mele provenienti da tutto il mondo che vengono esposte durante la festa. Forse, a vederle da fuori, assomigliano a festosi coriandoli, data la varietà di colori. Inoltre, i commercianti allestiscono i loro negozi e botteghe, partecipando al concorso di “La mela in vetrina”.

Una mostra mercato frutticola, gastronomica e commerciale con oltre 200 stand commerciali e centinaia di bancarelle, bande musicali, degustazioni, spettacoli, mostre artistiche e di moto d’epoca, presentazioni di libri ed eventi sportivi. Concerti brevi all’abbazia di Santa Maria, mostre  di pittura, scultura, ospiti da varie Regioni, 
stand florovivaistici, percorsi di potatura, ed ogni sera spettacoli musicali e teatrali.



Fare frutti-cultura: è quanto si fa a Cavour con TUTTOMELE, partita come una piccola e timida sagra di paese e ora rassegna alla trentanovesima edizione, consolidata e riconosciuta anche a livello nazionale. Da sempre gli organizzatori, insieme ai frutticoltori, hanno rimarcato il ruolo primario svolto nella filiera frutticola dai produttori; e da sempre TUTTOMELE ha rivolto la propria attenzione ai consumatori, con impegno crescente, consolidando un rapporto di fiducia e di rispetto proprio grazie alle innumerevoli iniziative ed attività che animano la settimana della manifestazione. Fare agricoltura di qualità è diventato il punto di partenza per tutte le nostre aziende, adottare metodi produttivi rispettosi dell’ambiente, contribuire a migliorare la qualità del nostro cibo per migliorare la qualità della nostra vita. Diverse campagne di sensibilizzazione del mangiare sano, un po’ alla volta stanno portando le aziende alla scelta del metodo Biologico, questo passaggio è frutto di una costante crescita professionale e tecnica del comparto frutticolo.

Puntare su Cavour, delizioso borgo in provincia di Torino e uno dei più fiorenti centri di coltivazione del frutto, è certamente una ghiotta occasione per stuzzicare il palato con menu golosi e per concedersi una passeggiata lungo uno dei sentieri della Rocca, situata nell’omonimo Parco Provinciale e considerata “Sito di Interesse Comunitario”.

TUTTOMELE™, oltre a presentare e vendere le migliori qualità di mele dei dieci maggiori produttori tra i comuni piemontesi, intrattiene grandi e piccini con spettacoli, mostre, concerti, laboratori del gusto e persino una corsa su strada, “Apple Run” aperta ai migliori podisti.

Questo il messaggio della PROLOCO:

"Quest’anno abbiamo voluto dedicare al nostro paese, Cavour  la 39° edizione di TUTTOMELE™, con lo slogan 'Cavour, il cuore delle mele'
. Uno scorcio caratteristico e storico di Cavour,  con il tratto sapiente del Maestro Bruno Fusero, è stato inserito nella grafica moderna di Marika Susinni per creare l’immagine che scava nella mela il nostro “cuore”.


Non solo perché siamo al centro della Strada delle Mele, nonsolo perché, almeno per questi 9 giorni Cavour è al centro dell’attenzione  regionale ed anche nazionale per questo evento, non solo perché la nostra produzione frutticola è il “cuore” dell’economia del comprensorio territoriale.
 Soprattutto perché è con il “cuore” che va avanti TUTTOMELE™, una manifestazione complessa e complicata, resa vieppiù difficile dalle note vicende burocratiche  che, sotto la maschera della sicurezza, celano  molte incapacità e molte irresponsabilità, superate appunto con i volontari che gettano il loro “cuore”oltre l’ostacolo.


E’ quindi  il cuore dei volontari della Procavour sempre pronti e disponibili a lavorare, è il cuore dei cavouresi che si sobbarcano almeno tre settimane di disagi, è il cuore dei produttori che affrontano le  avversità economiche, atmosferiche, colturali, ma che ogni anno puntualmente presentano il meglio  della loro produzione ai visitatori di Tuttomele, è il cuore”dei Commercianti, delle Associazioni di Cavour, degli Amministratori e delle Scuole, e di tutti quelli che collaborano per rendere  questa festa, la festa di tutti ma soprattutto di chi viene, con tanto piacere, a trovarci".

Grazie al partenariato con la Regione Piemonte, l’evento è anche l’occasione per promuovere   la “Strada delle Mele Pinerolese“, circuito ad anello di 63 chilometri, che si snoda attraverso 15 comuni della pianura e della collina pinerolese, toccando un centinaio di aziende frutticole ricadenti nel consorzio Pinfruit, la frutta del pinerolese. Il road book Esterbauer inserisce il percorso tra “Le più belle escursioni attraverso il paradiso dei gourmet“. “La Strada delle Mele Pinerolese”, che attraversa i territori frutticoli di uno dei distretti agricoli più fertili e affascinanti del Piemonte, interseca sul territorio due tra i primi esempi di riqualificazione di ex sedimi ferroviari in piste ciclabili pure: la via delle Risorgive, tracciato di 20 chilometri da Moretta ad Airasca e la via della Pietra di Luserna, tracciato di 12 chilometri da Bricherasio a Barge.

Questo percorso cicloturistico è percorribile anche a cavallo, al trotto o al galoppo, lungo gli sterrati o sotto le macchie di bosco, affiancando i frutteti e guadando il torrente Chisone, su un itinerario avventuroso e piacevole. Ulteriori informazione al sito internet www.stradadellemelepinerolese.itcontenente indicazioni e tragitti. E’ disponibile anche una app dedicata (Strada delle Mele Pinerolese) per Android e Ios-Iphone.
Maè anche un territorio da percorrere in auto  tra pianura e collina con panorami splendidi e suggestivi di una campagna  verde e tranquilla.

VIAGGIO A CAVOUR

La cittadina di Cavour, una delle più antiche terre del Piemonte, è situata all’inizio della valle Po, non lontana dalla sorgente del fiume, e si trova proprio sul confine tra la Città Metropolitana di Torino e quella di Cuneo. Di vocazione prevalentemente agricola, vanta una tradizione gastronomica che si è già distinta negli anni cinquanta con i famosi “pranzi dei grassoni” (rilanciati recentemente a livello internazionale) e che oggi si è affinata con accostamenti di altre tipicità locali come le mele, le carni Doc, i salumi, grazie anche ai numerosi ristoranti e alle aziende agrituristiche presenti sul territorio.

 

Da vedere: La Rocca di Cavour, Parco Naturale
 il Centro Storico, conserva le testimonianze di tutto il suo grande patrimonio storico e la memoria di molti personaggi illustri che in diversi modi sono legati al suo sviluppo e al suo prestigio:Camillo Benso, grande statista, è stato Conte  di questa terra dove inoltre visse e morì Giovanni Giolitti. Già nella centralissima Piazza Sforzini, si può ammirare il Palazzo Comunale, settecentesco, sulla cui facciata sono collocati i busti di Giovanni Giolitti e del Conte Camillo Benso, inaugurati nel 1952 alla presenza del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Le epigrafi furono dettate da Benedetto Croce. Di fronte, il Palazzo dei Conti Bottiglia di Savoulx, edificio a destinazione residenziale di carattere signorile antecedente al 1750. Al centro della piazza il Monumento ai caduti inaugurato nel 1920.L’ala Comunale (tettoia per il mercato) risale al 1583 sotto il porticato, nella parte anteriore, l’antica lapide con iscrizione in latino dedicata a Bernardino II, l’ultimo della stirpe dei Signori di Racconigi che governarono Cavour dal 1433 al 1605.La visita al centro storico continua verso Piazza S. Lorenzo. Qui si trova la Parrocchiale di San Lorenzo chiesa a tre navate costruita con un  prezioso soffitto a cassettoni con rosoni in legno dorato. La Casa-forte degli Acaja-Racconigi, costruita intorno al 1545 da Claudio di Racconigi, una lapide ricorda la storica “pace di Cavour” lì sottoscritta – un trattato di oltre 20 capitoli con cui il Duca Emanuele Filiberto di Savoia riconosceva l’esistenza dei Valdesi stabilendo i confini del territorio entro il quale avrebbero potuto abitare e predicare: primo esempio di tolleranza religiosa nell’Europa moderna. La fontana “romana” è stata costruita nel 1829 sul luogo dove si pensa esistesse una piscina o un bagno romano, fatto testimoniato dal ritrovamento della cosidetta “lapide di Attia” sacerdotessa della dea Drusilla (1° sec. d.C.), Fuori dal centro abitato si trova l’Abbazia di Santa Maria (XI secolo). E’ questo il territorio della probabile ubicazione del Forum Vibii, il Municipium romano già menzionato da Plinio nella “Naturalis Historia“. L’Abbazia visse secoli di gloria, governata da oltre 40 abati, soprattutto benedettini, e contribuì anche alla crescita della città di Cavour. Alle soglie del 1300 iniziò una lenta decadenza, culminata con la distruzione da parte dei Francesi di Lesdiguieres, nel 1592.Dopo decenni di abbandono oggi l’Abbazia rappresenta una splendida testimonianza di recupero artistico e funzionale di un edifico che è parte fondamentale del patrimonio storico e monumentale di Cavour. L’ex monastero benedettino, che completava il complesso abbaziale è stato ristrutturato a partire del 1978, ed oggi ospital il Museo Archeologico di Caburrum. Che presenta i reperti archeologici recuperati nel corso di rinvenimenti casuali ed indagini mirate nel territorio di Cavour e illustra i diversi aspetti dell’occupazione umana, preistorica e storica della Rocca e della piana circostante
Cavour è famosa per le sue manifestazioni: oltre alla “regina”  Tuttomele™, si svolgono
 CAVOURCARNE, tripudio del bovino di Razza Fassona Piemontese, a fine aprile; 
CAVOUR IN FIORE  la prima domenica di Maggio, mostra mercato  florovivaistica; 
la PEDALACAVOUR il 2 giugno: pedalata non competitiva sulla Strada delle Mele
; FESTE PATRONALI di  CAVOUR  (prima settimana di agosto,  di CAVOUR-CAPPELLA NUOVBA 8ultima di agosto) di CAVOUR- BABANO  prima settimana di settembre
; ROCCANTICO  mercatino dell usato e dell’antiquariato 1^ domenica di settembre
; TUTTOMELE 1^ o seconda settimana di Novembre (a seconda degli anni);
BABBO NATALE IN 500 il 16 dicembre.

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