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Attualità | 08 dicembre 2018, 13:56

Spray urticante ai concerti, Sfera Ebbasta e il precedente di Mondovì solo tre mesi fa

Dopo la tragedia di Corinaldo torna alla mente quell'episodio avvenuto l'8 settembre all'arena di Mondovicino. Durante un suo concerto c'era stato - con simili modalità rispetto ad Ancona - una fuga generale di persone accecate molto probabilmente da spray urticante

Spray urticante ai concerti, Sfera Ebbasta e il precedente di Mondovì solo tre mesi fa

Questa mattina tutta la nazione si è svegliata con la notizia della morte di sei persone a Corinaldo, in provincia di Ancona. Teatro della tragedia una discoteca la "Lanterna Azzurra" dove centinaia di giovani e non stavano assistendo al concerto del "trapper" del momento Sfera Ebbasta. 

Le vittime sono cinque minorenni tra i 14 e 16 anni e una mamma che aveva accompagnato insieme al marito la figlia al concerto del rapper 26enne di Cinisello Balsamo. Stando alle prime ricostruzioni l'incidente si sarebbe verificato poco dopo la mezzanotte. Il fuggi fuggi è stato causato da uno spray urticante spruzzato durante il concerto. Una volta all'esterno gran parte delle persone si trovava sul parapetto che è crollato. Qui hanno - come detto - perso la vita sei persone. 13 sono i feriti in gravi condizioni. 50 circa i feriti totali.

Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, è un vero idolo delle nuove generazioni. Ha fatto parlare di sé nei mesi scorsi per la sua bizzarra apparizione sul palco del concertone del Primo maggio di Roma con un Rolex, scatenando le polemiche tra i "puristi" della rivendicazione sociale del concerto di piazza San Giovanni. Un "dissing" - slang del mondo del rap per intendere lo scambio di offese - che ha aumentato maggiormente la popolarità di Sfera, che conta 2 milioni di follower su Instagram.

Sfera aveva partecipato esattamente tre mesi fa - era l'8 settembre - ad un concerto presso la "Mondovicino Arena" di Mondovì. L'artista era stato inserito nel palinsesto del Wake Up. Durante un suo concerto c'era stato - con simili modalità rispetto ad Ancona - una fuga generale di persone accecate molto probabilmente da spray urticante.

In quell'occasione una ragazza aveva testimoniato a Targatocn.it: "Una goccia mi è entrata negli occhi, che subito hanno iniziato a lacrimare e a bruciare follemente. Ho cominciato a sbandare perché non vedevo bene, sono finita contro un palo. Non mi reggevo in piedi. Tremavo, ansimavo senza sosta. I soccorritori mi hanno chiesto se volessi ricorrere alle cure ospedaliere. Fortunatamente dopo più di mezz'ora stavo meglio e non è stato necessario, ma mi sono spaventata a morte".

Facile da capire che effetti può avere lo stesso episodio in un locale sovraffollato come quello di Corinaldo. Nell'occasione di Mondovì il trapper aveva interrotto per qualche minuto il concerto, riprendendolo non appena ritornato tutto alla normalità.

Episodio analogo un anno prima era avvenuto a un concerto di un altro "trapper" di tendenza, Ghali, sempre a Mondovicino, sempre lo spray al peperoncino protagonista: anche qui si era dovuto interrompere il concerto. Dopo quel fatto sei persone avevano accusato difficoltà respiratorie.

Un malcostume - quello dello spray al peperoncino - che non è legato solamente al mondo della musica "trap" o "rap". Pochi mesi dopo il concerto di Ghali, nelle vicine Ogr di Torino, il solito spray aveva costretto all'interruzione lo spettacolo di Elisa.

 "Sono profondamente addolorato per quello che è successo ieri sera a Corinaldo." - ha dichiarato recentemente tramite post su Instagram Sfera - "E’ difficile trovare e parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che TUTTI QUANTI vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare spray al peperoncino in una discoteca."

"La musica dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone" - conclude - "speriamo che lo diventi davvero."

Daniele Caponnetto

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