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Cronaca | 23 novembre 2019, 13:45

Processo per l’omicidio dell’apicoltore di Entracque: secondo i consulenti delle parti Giordana morì per assideramento

Pareri discordanti sulle concause: una caduta accidentale o un pestaggio?

Foto generica

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Ieri è stato il giorno dei periti e consulenti delle parti nel processo in Corte d’Assise a Cuneo che vede imputati con l’accusa omicidio preterintenzionale S.G. e O.A., vicini di casa di Angelo Giordana, rinvenuto morto il 20 gennaio 2017 nella sua abitazione a “Tetti Dietro Colletto”, borgata isolata sopra Entracque.

Secondo la ricostruzione della Procura, l’apicoltore 76enne sarebbe stata picchiato e colpito con un corpo contundente all’esterno della sua abitazione. L’uomo si sarebbe trascinato fino in casa, si sarebbe spogliato per togliersi i vestiti umidi e sporchi, restando completamente nudo. La morte sarebbe arrivata per assideramento dopo 48 ore.

Dall’esame del cadavere non è arrivata una risposta certa sulle concause della morte. Anche se tutti concordano che il decesso sia conseguenza dell’assideramento.

Per il consulente dei pm Chira Canepa e Carla Longo, Giordana sarebbe morto infatti per ipotermia. Il corpo presentava però numerose escoriazioni che “singolarmente” sarebbero anche potute derivare da cause accidentali, però “io una persona che accidentalmente si provochi tutte quelle lesioni non l'ho mai vista: è più verosimile che ci sia stata una colluttazione”.

Secondo l’altro consulente della procura “non ci sono elementi probanti sulla natura della morte di Giordana”. Il medico legale ha anche ipotizzato una caduta accidentale da una scala, dedotta dalle ferite alla testa che l’anziano si sarebbe procurato battendo contro un gradino di pietra.

Per il perito incaricato dall’avvocato Vittorio Sommacal, difensore di O.A., è pacifico che l’apicoltore sia morto assiderato, mentre c’è da “discutere” sull’interpretazione delle lesioni: Potrebbe essere che sia precipitato dalla scala e poi si sia trascinato fino in casa sanguinante. L’ecchimosi orbitale non deriva da nessun pugno ma è conseguenza dell’ecchimosi più profonda sulla fronte”

Le lesioni contusive riguardano un’alta percentuale di ipotermie”, ha sostenuto il consulente della difesa di S.G.

Il processo è stato rinviato al 13 dicembre per l’esame degli imputati.


Monica Bruna

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