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Eventi | 01 giugno 2020, 11:00

Il collettivo artistico “Desperate Housewives” in mostra a Manta, nel complesso di Santa Maria del Monastero

Un viaggio ideale nel mondo della pittura, fatto di opere originali, curiose ed accattivanti per tutti

Alcune delle artiste

Alcune delle artiste

Amanti dell’arte e della cultura, udite: il collettivo artistico “Desperate Housewives”, che riunisce artiste di Bra, Sommariva del Bosco e Cherasco, invita a visitare la mostra di pittura allestita a Manta, nel complesso di Santa Maria del Monastero.

In un periodo come quello che viviamo, con il Coronavirus che ha decisamente rivoluzionato le nostre vite, godere della fantasia dell’arte può fare davvero la differenza. Ora più che mai è dunque fondamentale riuscire a trovare occasioni di svago per lasciarsi alle spalle le ansie da lockdown.

Esattamente ciò che propone l’esposizione delle “Desperate Housewives”, che ha già ricevuto un grande successo in tutte le precedenti esperienze. Protagoniste un gruppo di donne che, sotto il coordinamento della professoressa Carla Romano, hanno pensato all’attività della riproduzione di opere d’arte come modalità per esprimere la propria creatività e capacità d’ispirazione. Il team tutto al femminile ha riprodotto gli affreschi della sala baronale del Castello della Manta con il ciclo delle nove eroine e nove eroi e il particolare della fontana della giovinezza.

Un viaggio retroattivo nel mondo dell’arte, fatto di pitture originali, curiose ed accattivanti per tutti. Più che le parole valgono però le immagini ed i nomi delle pittrici: Grazia Banci, Flavia Barberis, Susy Beordo, Giuseppina Bornino, Ivana Bruzzese, Angelica Carle, Franca Castagno, Laura Chiavazza, Emma Diato, Roberta Giacobbi, Maria Vittoria Giacomini, Carmen Gioetti, Nuccia Groppo, Laura Izzi, Nadia Maramigi, Maria Milazzo, Daniela Missaglia, Bettina Nagel, Jolanda Olivero, Anna Olivero, Clara Panero, Anna Pipino, Giuliana Suini e Maria Surace.

La mostra, organizzata sotto l’egida del Comune di Manta, è visitabile gratuitamente con orario dalle 14.30 alle 18.30 nei seguenti giorni festivi: 2, 7 e 14 giugno. L’inaugurazione era in programma l’8 marzo, Festa della donna, ma per i motivi legati all’emergenza sanitaria è avvenuta solo domenica 31 maggio. L’ingresso è consentito a 12 persone per volta e, vista anche l’antichità e la storia della location, l’esperienza vale davvero la pena. Buon tuffo nel passato!

Silvia Gullino

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