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Scuole e corsi | 10 giugno 2020, 15:30

258 firme contro la riduzione delle sezioni della scuola dell’infanzia di Paesana

La petizione era stata promossa dai genitori ed era sottoscrivibile recandosi in Municipio

La scuola dell'infanzia di Paesana

La scuola dell'infanzia di Paesana

Si è chiusa sabato la finestra temporale entro la quale era possibile sottoscrivere la petizione contro la soppressione di una delle tre sezioni della scuola dell’infanzia di Paesana.

La possibilità che la “materna” perda una sezione si ventila da settimane. E contro la quale tante istituzioni hanno già preso una ferma posizione di contrarietà.

Comune di Paesana, Unione montana del Monviso e Uncem (Unione nazionale Comuni ed Enti montani) hanno infatti scritto a tutti gli Enti superiori: Ufficio scolastico territoriale di Cuneo, Ufficio scolastico regionale, presidente della Provincia Federico Borgna, presidente della Regione Alberto Cirio, assessori regionali Chiara Caucino (Politiche della famiglia e dei bambini) e Fabio Carosso (Sviluppo della Montagna) e ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Al fianco delle Istituzioni, erano scesi in campo anche i genitori, promuovendo una petizione contro la riduzione delle sezioni, che basa formalmente le sue basi sul calo demografico e sui numeri dei nuovi iscritti, che non sarebbero tali da giustificare l’esistenza a Paesana di tre classi.

Anche se il paese vanta una scuola dell’infanzia in un edificio di recentissima costruzione, rispondendo a tutti gli standard, compreso il rispetto delle norme di contrasto al Covid-19 (in primis il distanziamento sociale, con aule spaziose).

Anche se – come ben sostiene l’Uncem – i criteri per la formazione delle classi scolastiche non possono essere gli stessi per Torino e per un paese di meno di 3000 anime, ai piedi del Monviso. Un triste destino che, in Granda, non tocca solo Paesana, ma anche altri paesi come Peveragno o Caraglio.

La petizione promossa dai genitori ha ottenuto 258 sottoscrizioni. Tanti sono stati i paesanesi che si sono recati negli uffici del Municipio per firmare il documento che chiede al Ministero di “provvedere presto alla risoluzione di questo problema, al fine di migliorare la situazione e consentire così il proseguimento dell’attività scolastica nel migliore dei modi”.

Nicolò Bertola

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