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Attualità | 18 giugno 2020, 12:40

Rifugi Alpini e l'estate con il Coronavirus. Migliorero: "Vorrei che la gente venisse a conoscere le nostre montagne nel rispetto della natura e degli animali selvatici, portando a noi gestori un po' di solidarietà" (VIDEO)

Il gestore Oscar Bagnis, spiega come mantenere viva la cultura della montagna e del rifugio portando a valle i propri rifiuti e tenendo al guinzaglio i cani

Il rifugio Migliorero

Il rifugio Migliorero

In previsione del grande afflusso turistico che invaderà questa estate 2020 le nostre montagne, il gestore del Rifugio Migliorero in Alta Valle Stura, fa il punto su come dovremmo prenderci cura della montagna anche in base alle regole ben precise segnalate sulle bacheche all'ingresso dei  sentieri. 

Negli ultimi giorni si è manifestato qualche piccolo episodio di incuria relativo all'abbandono di rifiuti ed a una scorretta gestione dei cani lasciati liberi all'inseguimento di marmotte e di ungulati.

Nel primo caso, abbandonare i rifiuti in montagna, oltre a rendere brutto l'ambiente, comporta anche gravi conseguenze ecologiche. Nel secondo caso, disturbare gli animali, abituati a vivere con tranquillità nel loro habitat naturale può portare conseguenze per la fauna selvatica. 

La nostra intervista a Oscar Bagnis, gestore del Rifugio Migliorero (2100 m di altitudine). Posto su uno sperone roccioso, sorge poco distante dal Lago Inferiore dell'Ischiator, ed è una buona base di partenza per scarpinate sulle cime del Becco Alto dell'Ischiator (2996 m), del  monte Laroussa (2905 m), del Corborant (3010 m), o per escursionisti verso i rifugi De Alexandris, Sabernui, Zanotti.

Tiziana Fantino

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