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Attualità | 10 settembre 2020, 10:03

Treni soppressi sulla linea Bra-Cavallermaggiore, l’insoddisfazione del comitato dei pendolari: “Non ci piace e non ci tranquillizza”

La soluzione delineata dagli enti regionali con bus sostitutivi ai treni non convince il Co.M.I.S. “L’offerta del servizio ferroviario deve riprendere al 100% come nel periodo pre-Covid, è un servizio essenziale per la mobilità ed è condizione minima per la sopravvivenza dei territori”

Treni soppressi sulla linea Bra-Cavallermaggiore, l’insoddisfazione del comitato dei pendolari: “Non ci piace e non ci tranquillizza”

In seguito all’incontro avvenuto tra i sindaci di Cavallermaggiore e Bra con l’assessore Gabusi e l’Agenzia Mobilità Piemontese, il Co.M.I.S. torna sulla questione del mancato orario delle linee ferroviarie 106 Saluzzo-Savigliano e 122 Bra-Cavallermaggiore. 

Dalla riunione è stata delineata la soluzione temporanea di fornire comunque un servizio con la sostituzione del servizio ferroviario tramite l’impiego di bus con dodici corse giornaliere. Un’opzione che non convince i pendolari, che ritengono fondamentale il ripristino completo dei treni. 

“Una soluzione che noi definiamo di comodo per entrambe le parti ma che di fatto risolverà solo parzialmente il problema del trasporto pendolari e studenti tra le cittadine e controproducente per tutto il territorio. La linea Cavallermaggiore-Bra è stata definita costosa e con poca utenza, utilizzata per lo più da studenti e personale addetto alla scuola, non elettrificata e in questo momento non sostenibile dalla Regione”. 

A queste dichiarazioni i pendolari pongono quindi alcune domande: “Perché tale linea non è stata elettrificata proseguendo quanto fatto sulla Bra-Alba? Perché non si sono richiesti i fondi nazionali previsti per il trasporto pubblico? Non è di competenza della Regione reperire tali fondi, Nazionali o Europei, previsti per incentivare la mobilità sostenibile? Come verranno attestati i capolinea dei bus? E’ stato verificato che ci siano gli spazi di manovra necessari? Siamo sicuri che si riuscirà a rispettare le regole dettate dalle nuove linee guida per viaggiare sui mezzi pubblici? Siamo sicuri che basterà un solo bus nel tardo pomeriggio e uno alla sera per trasportare i pendolari di rientro dal lavoro? Come si farà a garantire le coincidenze con i treni? Esperienza sulla Saluzzo-Savigliano indica che i bus non aspettano le coincidenze con i treni, del resto succede spesso anche tra i treni stessi, vi sono le connessioni ma le coincidenze ormai sono rare. Da notare inoltre che la linea Cavallermaggiore-Bra era perfettamente cadenzata con i Regionali Veloci e quindi appetibile a qualsiasi tipologia di utenza, cosa che vediamo di difficile attuazione con le autolinee sostitutive, inoltre vettori diversi biglietto/abbonamento diversi. E chi aveva un abbonamento annuale in essere su quella linea? Gli verrà rimborsato o riconvertito per il nuovo vettore?”. 

Mentre tornando sulla Saluzzo-Savigliano chiedono chiarimenti sulla sua eventuale riattivazione: “Che ne sarà di questa linea? Sarà gestita anch’essa solo da linee di autobus? E anche qui chi aveva un abbonamento annuale in essere su quella linea? Gli verrà rimborsato o riconvertito per il nuovo vettore? Stiamo ancora aspettando i rimborsi degli annuali Formula per i mesi di lockdown, cosa si sta aspettando?”. 

Dura la critica: “A noi questa soluzione non piace e non ci tranquillizza, anzi ci preoccupa ulteriormente, il non ripristino della linea ferroviaria, anzi delle linee ferroviarie, è un grave danno per tutta l’utenza 09/09/2020 Company General Use pendolare e turistica che ne fa, o ne farebbe, uso; auto-sostituire non migliora il TPL, anzi forza sempre più l’utenza ad utilizzare i mezzi propri andando di fatto ad incrementare il traffico e il conseguente inquinamento ambientale, senza dimenticare gli incidenti stradali purtroppo anche mortali”. 

“Ricordiamo che in Piemonte, nel 2018 vi sono stati 10832 incidenti stradali con 251 morti e 15744 feriti. Cosa vogliamo fare? Si vuole incrementare ulteriormente questi già tragici dati? Protestiamo contro questo tipo di politica fatta al risparmio, di scarsa trasparenza e senza prospettive, se non quelle dei tagli delle linee che si sono accaniti in particolare su quelle non elettrificate, ma anche già elettrificate vedi Pinerolo-Torre Pellice oppure per costruire piste ciclabili sul sedime ferroviario di linee solo sospese ma non dismesse dichiarando che verrebbero fatte per lo sviluppo del territorio, vedi pista sulla Alba-Nizza M., senza pensare che invece le due cose sono e devono essere complementari, e non in antagonismo, per avere un reale sviluppo turistico e quel sempre sperato e ricercato ripopolamento dei nostri territori. Vogliamo sapere dove questi risparmi verranno reinvestiti, essendo soldi dei cittadini piemontesi i medesimi devono sapere come verranno riutilizzati.

L’attuale impressione è che non esista un reale piano di sviluppo, e non esiste un tavolo di lavoro, ma altresì che ci sia uno spostamento di fondi a favore di un vettore piuttosto che ad un altro, che gli interessi non siano quelli del territorio ma a che siano a favore di pochi e a discapito dei cittadini che più o meno inconsapevoli si vedono ridurre o addirittura azzerare un servizio di trasporto pubblico ferroviario che invece è un loro sacrosanto diritto. Le forze politiche del territorio ci dicano quale linea vogliono seguire perché a queste condizioni il futuro del TPL piemontese viene altamente compromesso, poiché in parte lo è già, e noi, cittadini, ne trarremo le nostre conclusioni. 

Per concludere, ribadiamo che l’offerta del servizio ferroviario debba riprendere al 100% come nel periodo pre-Covid in quanto è un servizio essenziale per la mobilità ed è condizione minima per la sopravvivenza dei territori ed è più che mai necessaria una integrazione tariffaria a livello regionale, un biglietto o abbonamento che permetta di prendere indifferentemente bus-trenoteleferiche o quant’altro, come già presente in altri Paesi europei o anche solo nella vicina Lombardia. BASTA CON TAGLI E RIDUZIONI, vogliamo anche in Piemonte un servizio di trasporto ferroviario e un TPL degni di questo nome”. 

Il "grazie" dei consiglieri di opposizione di Bra

Soddisfatti della decisione i consiglieri comunali Lega e liste civiche di minoranza di Bra che in una nota stampa hanno ringraziato la decisione presa dalla Regione: "Un sentito ringraziamento alla Regione Piemonte, che si è impegnata a garantire la tratta Bra-Cavallermaggiore. Noi consiglieri comunali Lega e delle liste civiche di minoranza ci siamo confrontati direttamente con gli esponenti regionali sostenendo l'importanza del collegamento, che fortunatamente continua, nonostante i bassi numeri di utenza che hanno messo a rischio la linea.

Come indicato già dalle istituzioni, per il momento i treni verranno sostituiti da dodici corse giornaliere di bus (ciascuna con più pullman) che consentiranno a studenti e personale scolastico di raggiungere gli istituti di Bra e di Alba e di rientrare a casa, oltre che di fornire un servizio minimo per gli altri viaggiatori. La nuova formula prenderà il via a partire dal 14 settembre. Per accedere al trasporto gli utenti dovranno stipulare un abbonamento con Trenitalia come se si trattasse di un normale trasporto su rotaia"

redazione

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