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Attualità | 16 settembre 2020, 08:46

A Bra nuovo palazzone di 6 piani al posto del verde e dei parcheggi, Italia Nostra all'attacco

Si tratta di un edificio con oltre 30 alloggi, che sorgerà in un’ampia area sita tra via Veneria e via Piave

A Bra nuovo palazzone di 6 piani al posto del verde e dei parcheggi, Italia Nostra all'attacco

Italia Nostra sezione di Bra all'attacco dell'amministrazione guidata dal sindaco Fogliato, il cui comportamento viene definito schizofrenico.

"Da un lato dà l’avvio al piano del verde per aumentate il numero di alberi in città e migliorarne la qualità ambientale e dall’altro lato permette che il verde venga cancellato anche dove previsto dalla legge. Uguale discorso vale per il traffico cittadino: da un lato si cerca di ridurlo e poi si fanno scelte urbanistiche di densificazione del costruito che comportano un aumento del traffico veicolare", scrivono. 

 

Il riferimento è al nuovo edificio che sorgerà tra via Venaria e via Piave, non distante dal "nuovo palazzone di oltre 5 piani di via F.lli Carando-via Vittorio, stravolgente “biglietto d’ingresso” alla nostra città per chi arriva da via Cuneo".

Un nuovo palazzone di 6 piani. Si tratterà di un edificio con oltre 30 alloggi che sorgerà in un’ampia area sita tra via Veneria e via Piave. Grave è la scelta di “monetizzare” gli oltre 1.300 mq di verde e gli oltre 300 mq di parcheggi pubblici. In sintesi il Comune incasserà 250.000 euro in cambio del verde e dei parcheggi previsti per legge. Evidentemente non si tiene conto del fatto che siamo in un’area contigua alla caotica rotonda di via Cuneo, vicino ad un asilo privato molto frequentato e al Liceo Giolitti-Gandino su cui gravitano oltre 500 studenti. Trenta nuovi alloggi comportano un aumento della circolazione delle auto in centro di Bra, già intasato di veicoli. 

Come Italia Nostra braidese siamo sempre più preoccupati da tali pesanti scelte edilizie (considerato che guardando con attenzione il nuovo PRG se ne preparano ancora altre!) che non solo stravolgono quartieri con storici equilibri urbani ma risultano ancora più assurde a fronte delle migliaia di alloggi vuoti presenti in città, di un rapporto di verde e parcheggi pubblici per abitante tra i peggiori del cuneese e del caos automobilistico di oltre 90.000 veicoli che ogni giorno attraversano in entrata ed uscita la città.

Ma è questa la “città da vivere” che si vuole creare?

redazione

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