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Attualità | 20 ottobre 2020, 15:01

Cuneo, le Farmacie Comunali in commissione: "Il 2020 un anno duro che inciderà sul bilancio; in crescita i numeri degli esercizi "di quartiere" come San Paolo e Movicentro"

A parlare alla I^ commissione consiliare l'amministratore unico Gianpaolo Conte, che ha illustrato il bilancio (positivo) del 2021: "L'anno prossimo vogliamo ampliare l'attività e la farmacia nel nuovo Conad"

Foto generica

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Sono iniziate - ieri sera (lunedì 19 ottobre) -  dal confronto con la società Farmacie Comunali le audizioni che la I^ commissione consiliare della città di Cuneo porterà avanti nel corso delle prossime settimane con gli amministratori delle realtà partecipate dal Comune.

Presenti all’incontro, oltre ai consiglieri, anche il sindaco Federico Borgna e l’amministratore unico Gianpiero Conte, che si è occupato di illustrare il bilancio 2019, quello 2020 e le previsioni per quello 2021 dell’attività, che coinvolge le cinque farmacie dislocate sul territorio di competenza della città, in cui trovano lavoro venti dipendenti.

Il 2019 pare un anno davvero lontano nel tempo, con tutto ciò che è successo sin da marzo – ha sottolineato Conte - , ma possiamo comunque sostenere che sia stata un’annata buona dal punto di vista del bilancio, nel segno della continuità rispetto agli anni precedenti e sostanzialmente “fotocopia” di quello 2018”. L’utile di bilancio – al netto delle imposte – per il 2019 ammonta infatti a 181.000 euro, che ha fruttato dividendi per 165.000 euro. Il canone corrisposto al Comune per l’affitto dei locali ammonta a 260.000 euro.

Il 2020 è stato un anno davvero particolare per la nostra società, che si è trovata a dover erogare un servizio importante in un momento davvero critico, mettendo in campo il massimo grado di attenzione possibile – ha aggiunto ancora Conte - . Siamo stati tra i primi a dotarsi dei plexiglass e dei vari dispositivi di sicurezza e protezione, e questo ci ha portati a non contare nemmeno un contagiato e a non registrare rallentamenti o fermi dell’attività”.

La possibilità di ripetere il risultato economico del 2019, però, Conte la scarta senza mezzi termini: è curioso notare, in questo senso, che secondo il report dei risultati delle singole farmacie quelle più centrali e storicamente con i volumi maggiori – la 1 e la 2 di piazza Europa e via Luigi Einaudi – abbiamo subito cali importanti dati dalla bassa frequentazione; allo stesso tempo quelle del quartiere San Paolo e del Movicentro hanno visto crescere i propri numeri.

Certo il bilancio individuerà per l’anno in corso una situazione negativa, che sarà comunque in utile ma presenterà una flessione, principalmente perché l’attività prettamente commerciale non è stato possibile realizzarla; anche il cambio di gestione nella struttura dell’ex Auchan ha inciso negativamente, agendo sull’attività della farmacia lì presente che è una delle più importanti nella gestione totale”.

E per il 2021? “Pensiamo che si possa tornare ai livelli del 2019 – ha concluso Conte - : abbiamo intenzione di sviluppare l’attività della società ampliando la farmacia dell’attuale Conad, rinominata “Bisalta” affittando il locale attiguo per creare uno spazio in cui realizzare un’attività commerciale più competitiva a livello di esposizione”.

simone giraudi

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