Dovrebbe essere attivo dal 20 marzo il centro di vaccinazioni anti-Covid a Palazzo Bertello di Borgo San Dalmazzo. Servirà la città e le valli.
A metà febbraio era stato fatto un sopralluogo da parte di Asl Cn1, protezione civile e Croce Rossa. I padiglioni di via Vittorio Veneto - che hanno ospitato tante edizioni della Fiera Fredda - sono dunque stati giudicati idonei: sono vuoti e hanno le dimensioni adatte per avviare una campagna vaccinale di massa.
Come da piano nazionale, si partirà dagli over 80 per poi scendere alla fascia 70-79 e alle categorie estremamente vulnerabili.
Capofila sarà l'Asl Cn1, ma intanto sono in corso riunioni per definire gli aspetti organizzativi ed economici. Questa mattina (mercoledì 10 marzo) l'incontro tra il sindaco di Borgo Gian Paolo Beretta e il presidente dell'Unione Montana Valle Stura Loris Emanuel. Domani (giovedì 11 marzo) la riunione tra la croce rossa e la protezione civile in frazione Beguda per definire il tutto.
Dall'Asl Cn1 arriva la conferma: “Il centro vaccinale di Borgo partirà dopo Savigliano che inizia il 15 marzo”.
Il sindaco Beretta: “Presumibilmente la data dovrebbe essere quella del 20 marzo. Palazzo Bertello è in posizione strategica per vaccinare il territorio di Borgo e delle valli limitrofe”.
La campagna vaccinale è fondamentale per fermare la terza ondata. I numeri dei contagi stanno salendo. Secondo la piattaforma regionale i positivi a Borgo sono 97, mentre in valle Stura siamo a quota 52 positivi (dati aggiornati alle ore 18.30 del 9 marzo).
Il presidente dell'Unione Montana Valle Stura Loris Emanuel: “Di concerto con l'Asl, la scorsa settimana siamo partiti con la campagna vaccinale per gli over 80 alla Casa della Salute di Demonte. Al contempo abbiamo avviato la vaccinazione 'porta a porta' per gli anziani più isolati che abitano nelle frazioni, sempre nel comune di Demonte. Inoltre nella riunione del C.O.I. (Centro Operativo Intercomunale) di questa mattina abbiamo ufficializzato un servizio di trasporto verso i centri vaccinali per persone in difficoltà o sole, o per famiglie che hanno problemi organizzativi. Stiamo infine procedendo con un censimento in tutti i comuni per avere un ordine di grandezza delle persone che dovranno mano a mano ricevere la vaccinazione”.















