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Attualità | 08 giugno 2021, 21:12

A Paesana riapre dopo due anni lo Sportello Forestale

Sarà attivo il venerdì mattina

A Paesana riapre dopo due anni lo Sportello Forestale

 

Aiutare cittadini, imprese forestali ed Enti Locali nella gestione dei boschi e pascoli, spesso abbandonati, supportando nella presentazione delle istanze di taglio e fornendo nuovi servizi e informazioni sul tema delle foreste. Questa la funzione dello Sportello Forestale, riattivato a Paesana dopo quasi due anni di sospensione. Il servizio, attivo il venerdì Paesana presso la sede dell’Unione Montana (via Santa Croce 4) dalle 8,30 alle 13,30, è ad accesso libero ma si consiglia la prenotazione telefonando al numero 0175.94273 o mandando una mail all’indirizzo foreste@unionemonviso.it

“La fondamentale riapertura dello Sportello Forestale – spiega Emidio Meirone, Presidente dell’Unione Montana Comuni del Monviso e Sindaco di Sanfront – è una delle attività previste dal progetto “Consorzio Forestale del Monviso”, sviluppato dall’Unione Monviso insieme ad un numeroso partenariato locale pubblico-privato e finanziato dalla misura 16.8.1 del PSR piemontese. Questo servizio di assistenza tecnica, oltre a essere a disposizione della comunità, sarà prezioso anche per gli Enti Pubblici, bisognosi di supporto riguardo il tema della gestione forestale sostenibile”. Il servizio di assistenza tecnica potrà infatti supportare gli Enti Locali nello sviluppo della filiera forestale locale, con la progettazione di miglioramenti boschivi e altre iniziative per la valorizzazione di boschi e pascoli.

Tramite il progetto verranno infatti redatti i Piani Forestali dei diversi Enti partecipanti e condotti degli approfondimenti di tipo tecnico-economico per la costituzione di un Consorzio Forestale, una nuova impresa a partecipazione pubblica-privata che potrebbe fungere da motore di sviluppo e centro di coordinamento per le attività forestali, spaziando dal legname di pregio, all’utilizzo del legno per energia, alla valorizzazione dei crediti di carbonio e dei funghi, che in Valle Po rappresentano un’eccellenza. Inoltre, con la nuova programmazione europea alle porte, l’avvio di un consorzio potrebbe consentire più facilmente l’accesso a fondi per la gestione forestale sostenibile ed il contrasto al rischio climatico.

Il progetto, gestito da un raggruppamento temporaneo di dottori forestali coordinato dalla cooperativa toscana D.r.e.a.m. Italia con la collaborazione di Marco Bonavia, Stefano Rapallino e la start-up innovativa Walden srl guidata da Lucio Vaira, si colloca tra le numerose progettualità avviate negli ultimi anni sul territorio per rivitalizzare il settore e contrastare le crescenti criticità ambientali legate all’abbandono fondiario ed esacerbate dal cambiamento climatico.

comunicato stampa

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