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Attualità | 23 giugno 2021, 16:10

Ceva, c'è il nuovo presidio della Polizia: "Grazie al Comune, che non ha ammainato il nostro vessillo!"

Riceviamo e pubblichiamo

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Gentile Direttore,
è trascorso un anno da quando il Capo della Polizia Gabrielli, recependo le istanze provenienti dal territorio e le argomentazioni del SIULP di Cuneo, annunciava pubblicamente (siglando un protocollo d'intesa) che il Distaccamento di Polizia Stradale di Ceva, chiuso per spending review, sarebbe divenuto un presidio di Polizia, direttamente dipendente dalla Questura di Cuneo.

Ieri (22 giugno) questo proposito, peraltro in assoluta coerenza con i propositi governativi di “resilienza” e rilancio, è diventata una solida e concreta realtà.

È simbolicamente significativa l’immagine di una Italia che finalmente torna ad avanzare dopo averci abituato alle ritirate strategicamente pianificate nel perseguire le “famigerate” revisioni di spesa che tagliavano in tutti i settori senza risparmiare finanche sulla Sicurezza. Ci sia consentito un breve cenno polemico rivolto a qualche “rematore legato ai ceppi” che cercava di bloccare l’abbrivio del vascello Ceva che fortunatamente, grazie anche ai vertici nazionali della Polizia di Stato ed all’attuale Questore di Cuneo Parisi, il progetto (che se- condo i piani avrebbe dovuto concludersi entro e non oltre il 30 settembre 2020) è ormai divenuto realtà.

Ringraziamo pubblicamente il Sindaco di Ceva Enzo Bessone che ha condiviso dal primo minuto la nostra battaglia per il presidio di Ceva, tutti i sindaci del Cebano che hanno contri- buito a dar voce alle istanze dei cittadini della Val Tanaro con i vessilli della Repubblica e anche tutti coloro che il 10 febbraio 2020 hanno abbracciato l’iniziativa di protesta del Sin- dacato di Polizia, che se fosse rimasto da solo non avrebbe avuto la forza per cambiare di una virgola la politica di “razionalizzazione” del Dipartimento, il quale invece, nella circostanza, ha saputo riconoscere che a volte è necessario difendere la bandiera e non ammainarla, senza almeno provare a difenderla. Così, invece che ammainare il vessillo della Polizia e dello Stato nel cebano, possiamo esultare per essere riusciti nuovamente ad “issare le vele”!

Da oggi, oltre agli uffici abbiamo anche le risorse umane, cinque agenti di polizia onorati di poter servire i cittadini, garantendo diritti e sicurezza, tenendo alto il buon nome della Polizia di Stato ed evitando l’isolamento di un vasto territorio della Granda.

Grazie,

SIULP

Al Direttore

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