Continua la crescita dei ricoveri per Covid negli ospedali della Granda.
Sono soprattutto i reparti ordinari ad essere occupati, con la necessità di rimodulare i posti letto anche in altri nosocomi. Nei giorni scorsi è stato riaperto il reparto Covid a Mondovì, dove sono già occupati cinque posti su cinque. Verranno aumentati fino a 21.
Saluzzo, ospedale Covid fin dalla prima ondata, al momento ha tutti i posti letto occupati per quanto riguarda le terapie ordinarie: 24 su 24. La terapia intensiva, invece, vede occupato un posto sui tre disponibili.
All'ospedale Santa Croce di Cuneo c'è un solo posto letto occupato sui 4 disponibili per la terapia intensiva. Nella semintensiva c'è invece un solo posto libero: occupati 7 posti su 8. Per i ricoveri ordinari il reparto è al completo: 14 su 14. Un anno fa, nello stesso periodo, all'ospedale del capoluogo erano cinque i reparti attivi, con 150 posti letto totali, tutti praticamente occupati.
Venerdì della scorsa settimana al Santa Croce si registravano due ricoverati in intensiva, sei in semintensiva e 12 nei reparti. Mondovì non era aperto e a Saluzzo c'erano un ricoverato in intensiva e 23 ricoveri ordinari.
Nell'area Cn2 a Verduno sono 21 i ricoveri di cui 2 in terapia intensiva. L'incremento rispetto a venerdì 17 è stato di 4 posti in più nei reparti ordinari, mentre è stabile il dato sulle terapie intensive. Due settimane fa erano 14 i ricoveri ordinari.
Se si va al 2020 in questo periodo nell'ospedale di Verduno si contavano 81 ricoverati di cui due in intensiva.
Per ora la situazione dei ricoveri, in provincia Granda, è abbastanza sotto controllo, con numeri che di settimana in settimana hanno fatto registrare una crescita, ma contenuta e ancora gestibile. Il bilancio dei ricoveri a livello regionale, però, desta preoccupazione, ed è questo il parametro che nel giro di qualche giorno porterà il Piemonte in zona gialla, perché è stata toccata la soglia del 10% delle terapie intensive occupate e si è molto vicini al 15% di occupazione dei posti letto dei reparti ordinari.














