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Attualità | 25 dicembre 2021, 08:04

La bolla della musica indipendente: l’indie piemontese ha un nuovo palco

Andrea Vico, musicista e già conduttore di "Andrea Chi?" e "Storyteller" su Radio Alba racconta il nuovo progetto itinerante

La Bolla nel cortile del Teatro Sociale

La Bolla nel cortile del Teatro Sociale

Con il suo logo che strizza l’occhio al bersaglio dei The Who, Andrea Chi? è il programma che porta sulle frequenze di Radio Alba ogni giovedì dalle 18 alle 20 il meglio della musica indipendente della zona (e non).
Ai microfoni Andrea Vico, musicista e cantante, prima dei Mandriga, poi della tribute band a Fabrizio De André “De Andrea” e da cinque anni nel team di Radio Alba.
Il focus è sempre uno: chiacchierare con la musica indipendente.
E per farlo, parallelamente con l'appuntamento radiofonico, Andrea ha realizzato un’idea nata dalla mente di Paolo Bergese: La Bolla della Musica Indipendente.
Una vera bolla, dove al suo interno gli artisti locali chiacchierano, suonano e si confrontano con un tipo di esibizione diversa, forse bizzarra, ma sicuramente dinamica, perché “La Bolla” parla anche al territorio e lo visita, facendolo visitare.
“La Bolla” nasce come evoluzione del format “Storyteller”, già formula radiotelevisiva in onda su radio e su social.

"Io volevo fare radio. Sono arrivato a Claudio Rosso tramite un amico che lo conosceva e dopo svariati provini e svariata gavetta ho ottenuto il mio spazio. Sono stato la palla di lardo di Full Metal Jacket per qualche mese, ecco. Serviva un format nuovo. All’inizio chiamavo band in maniera un po’ casuale, ma io venivo dalla musica indipendente e ho capito che era proprio lei a dover essere raccontata.
Nei miei programmi ho ospitato artisti davvero interessanti. Hanno storie, immagini e musiche meravigliose. La Bolla cerca di racchiudere tutto questo racconto in tempi che, con la normale radio, sarebbero stati un po’ riduttivi",
racconta Andrea Vico.

"Ci siamo immaginati un artista che scrive una canzone a casa sua, nella sua stanza, nel suo studio, in un luogo intimo, col suo caffè, il suo whisky o quello che è. La Bolla vuole riprodurre quell’intimità, quel luogo sicuro in cui si crea arte e nella sua trasparenza la si condivide in un vedere attraverso l’artista, nella sua completezza. L’unione col territorio è stata un’esigenza precedente all’emergenza Covid: volevamo fare riprese in punti socialmente interessanti, come l’Asti-Cuneo, l’Ospedale, le scuole, gli ospizi. La politica l’avrebbero fatta le immagini e gli occhi degli spettatori. Poi è arrivata la pandemia e ha fermato tutto. Per ora".

La prima puntata è andata in onda a settembre 2021.
"Paolo Bergese ha sempre tantissime idee. Io provo a concretizzarle. E La Bolla è una di queste. Tra l’altro, se proprio vogliamo, pure Covid free. Un luogo sicuro, un po’ come la NBA Bubble. Non serve distanziamento. La famiglia Binello si occupa della parte video, Marco Valsania dell’audio, Fabrizio Ambrosio è il nostro fotografo ufficiale. È un progetto che va avanti grazie al lavoro di moltissime persone"

A condurre con Andrea, altri due nomi di Radio Alba: il conduttore del programma “RapdZona” Enrico Signa e l’artista Narra.

"In questi anni ho conosciuto e ospitato più di 300 artisti. E, posso dirlo, quasi tutti di alta qualità. Mi viene in mente Andrea Cerrato, i Timoria, i Maunera, Le Forbici, i Rebel Plaza… Ogni puntata de La Bolla si conclude con una richiesta. Non sto parlando con l’artista, con il cantautore, con il musicista. Ma con l’uomo. Raccontami una storia. E qui, posso assicurare, esce la vera arte".

Maria Pane

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