Risparmiare oltre 800 litri di carburante riducendo gli spostamenti di circa 10mila chilometri al mese. E’ quanto si potrebbe fare ottimizzando la collocazione di tutto il personale dell’Asl-Cn1.
La stima arriva dal NurSind di Cuneo, il sindacato delle professioni infermieristiche, che grazie ad un sondaggio condotto tra i colleghi ha stimato i chilometri ed i litri di carburante che si potrebbero risparmiare in un mese ottimizzando gli spostamenti casa/lavoro di tutti i dipendenti dell’Asl-Cn1.
La recente impennata dei costi del greggio, infatti, sta influenzando la vita di tutti, compresi i professionisti sanitari, da qui è nata la proposta del sindacato – indirizzata alla direzione dell’Azienda Sanitaria Locale – di limitare il più possibile gli spostamenti dei lavoratori.
“Sappiamo – affermano Davide Canetti e Luca Calabria di NurSind Cuneo – che la nostra Azienda copre un vasto territorio e molto spesso i dipendenti sono costretti a percorrere lunghe distanze per raggiungere il posto di lavoro, il tutto a proprie spese. Questi spostamenti, in diversi casi, potrebbero essere limitati o migliorati rivedendo i piani aziendali. In questo modo – proseguono dal sindacato delle professioni infermieristiche – non solo si ridurrebbero gli oneri per i lavoratori, ma anche il carico di stress e fatica correlato al tragitto caso/lavoro, un fattore da non sottovalutare per chi, come gli infermieri, compie quotidianamente una mansione logorante a livello psico-fisico”.
Proprio nei giorni scorsi, la stessa Azienda Sanitaria Locale con una mail inviata a tutti i dipendenti aveva sottolineato che: “La grave crisi internazionale ha determinato una pluralità di problematiche di ordine economico e sociale che hanno ripercussioni su tutti i Paesi del mondo occidentale ed in particolare su quelli europei. La probabile contrazione delle forniture energetiche da parte della Russia, da cui l'Italia dipende, potrebbe mettere in difficoltà l'intero Paese, già in crisi per gli ingenti costi che la pandemia ha determinato, non solo in termini di vite umane. In questa situazione gli esperti consigliano di ridurre i consumi di energia”.
Un provvedimento incontestabile e corretto, ma allora perché non adottarlo anche nei confronti del singolo dipendete?
Per queste ragioni Davide Canetti e Luca Calabria di NurSind hanno inviato una lettera indirizzata al Direttore Generale dell’Asl-Cn1, alla direzione sanitaria dell’Asl-Cn1, al direttore s.c. “Emergenza Sanitaria Territoriale”, alla direzione professioni sanitarie, al coordinatore infermieristico del dipartimento di “emergenza urgenza” e al coordinatore infermieristico s.c. “Emergenza Sanitaria Territoriale”, per chiedere di ottimizzare il più possibile gli spostamenti casa/lavoro dei dipendenti dell’Asl-Cn1.
“Pochi giorni fa – afferma Luca Calabria del sindacato delle professioni infermieristiche – mi sono trovato anche io, che risiedo a Savigliano e posso raggiungere l’ospedale locale addirittura a piedi o in bicicletta, a dover spostarmi per lavoro a Fossano, il tutto mentre un altro collega che risiede proprio a Fossano veniva a Savigliano per coprire il suo turno lavorativo. Un paradosso, oltre che un’assurdità, no?”.
Per quanto riguarda il sistema “Emergenza Sanitaria 118”, il personale infermieristico si trova a rispettare il vincolo tra diversi mezzi di soccorso (Msa/Msab Msa-Msab/Asa (che si sommano ai vincoli Ms-Co e Ms-Eli), ma va precisato che i professionisti operanti nel sistema sono costantemente ed egualmente formati per operare su tutti i mezzi, fatto salvo l’elisoccorso e la centrale operativa.
“Chiediamo quindi all’Azienda – concludono dalla segreteria del NurSind Cuneo – che venga rispettata esclusivamente la distanza da percorrere dal domicilio nell'assegnazione del turno lavorativo, dove questo sia possibile ovviamente, e venga tolto il limite imposto di tipologia di ‘mezzo di soccorso’. La nostra richiesta fa riferimento a tutto il personale dell'Azienda e vuole evitare il più possibile inutili spostamenti, creando così minori disagi in termini economici, ambientali e di rischio per i lavoratori”.













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