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Politica | 16 maggio 2022, 15:13

Elezioni, Patrizia Gorgo: "Noi i soli ad aprire un dialogo vero con i racconigesi"

La candidata a sindaco per il comune di Racconigi sostiene l'importanza di dialogo, trasparenza e partecipazione: "Il nostro impegno in questo senso sta nella prima pagina del nostro programma, si chiama sportello unico del cittadino"

Elezioni, Patrizia Gorgo: "Noi i soli ad aprire un dialogo vero con i racconigesi"

Manca meno di un mese alla chiamata alle urne. A Racconigi si vota per il rinnovo del consiglio comunale con una sfida che si fa sempre più serrata. Insieme alla candidata a sindaco Patrizia Gorgo abbiamo trattato alcuni temi chiave del programma elettorale. Di seguito il punto di vista della candidata rispetto a dialogo, trasparenza e partecipazione.


Tra i punti fondanti del suo programma c’è il dialogo con i cittadini. L’evento con i tavoli tematici si può interpretare come un primo passo in questa direzione? Come si mantiene, qualora foste eletti, un dialogo costante con la cittadinanza?

Certamente, l’evento con i tavoli tematici è stato l’apice di un percorso di partecipazione e confronto che ci ha sempre caratterizzati come gruppo, infatti siamo stati i soli ad aprire un dialogo vero e trasparente con i racconigesi su temi importanti come i parcheggi blu ed i sottopassi. Il nostro impegno per il dialogo sta nella prima pagina del nostro programma, si chiama sportello unico del cittadino. Uno strumento a disposizione dei cittadini che servirà per orientare i racconigesi nell’offerta dei servizi e allo stesso tempo ne intercetterà i bisogni, registrando le esigenze emergenti e più diffuse tra la popolazione. A Racconigi basta attraversare il centro storico in un giorno di mercato per avere il contatto con la realtà. Non servono particolari invenzioni se non quella di aprirsi ed essere disponibili a parlare con tutti, anziché prendere le decisioni chiusi nelle stanze del municipio.

Rimarcate spesso il concetto di ‘trasparenza’. Quali idee metterete sul tavolo per rendere il cittadino informato rispetto a tutto quanto concerne la macchina amministrativa?

I consigli comunali in diretta streaming. Lo fanno in tanti altri comuni, la pandemia ormai ha reso familiare alla maggior parte delle persone queste piattaforme. Alle sedute non c’è mai un grande pubblico. Credo che dare la possibilità di seguire i lavori da remoto possa essere un’opportunità per comprendere meglio come funziona il Comune e come si prendono le decisioni. In questi anni è sempre stato molto complesso reperire i documenti inerenti all’attività dell’amministrazione. Va riconosciuto al cittadino un ruolo fondamentale di partecipazione alla vita della pubblica amministrazione, un vero e proprio diritto alla verità, alla conoscenza e al controllo diffuso, altrimenti si resta in balia delle parole e delle scelte di chi amministra. Credo che le informazioni, le decisioni, i dati debbano essere il più facilmente fruibili a partire dal sito istituzionale, nel rispetto e nella tutela della privacy di tutti ovviamente.

Viviamo in un periodo storico dove si segnala un generale scollamento tra cittadino e amministrazione. Anche a Racconigi avete verificato questo processo?

Sì è vero, si è persa però la fiducia nelle istituzioni, ma non la voglia di partecipare. In questi 5 anni i racconigesi e noi all’opposizione purtroppo siamo stati relegati al ruolo di spettatori, con decisioni comunicate all’ultimo, quando non era più possibile proporre delle modifiche. Sulle politiche che hanno avuto un forte impatto sulla vita del paese, come la sosta a pagamento, non è stato dedicato alcun sforzo nemmeno nello spiegare le ragioni o quali sarebbero stati gli effetti. Raccogliendo le firme di 2500 racconigesi, abbiamo organizzato noi una serata al pubblico per spiegare alla città come sarebbe cambiata con i parcheggi blu. Credo che poi un pessimo segnale di mancata capacità di dialogare sia l’esproprio forzato di terreni agricoli e l’aver respinto tutte le proposte alternative e le osservazioni presentate. Il dialogo costa impegno e fatica, ma è un dovere di ogni buon amministratore.

Quando parlate di ‘partecipazione’ cosa intendete?

Un qualcosa che alle persone manca tantissimo. Fin dall’inizio ho visto un grande entusiasmo nel mio gruppo e una grande voglia di dare il proprio contributo nelle persone che abbiamo incontrato, ma non mi sarei aspettata di vedere oltre 80 posti ai tavoli tematici esaurirsi in pochi giorni e vedere la coda formarsi davanti al nostro gazebo durante la raccolta delle sottoscrizioni per presentare la lista. Non c’è miglior investimento che una città non possa fare che quello di coinvolgere e ascoltare i propri cittadini, perché loro prima di tutto amano e si impegnano per il territorio in cui vivono. I risultati sono straordinari. Durante i tavoli tematici sono emersi alcuni ulteriori spunti che abbiamo inserito nel nostro programma e se verremo eletti ci attiveremo per la formazione di consulte partecipate sui temi di interesse per i racconigesi così da realizzare un efficace e continuo dialogo con i cittadini.

E, infine, i giovani. Quali pensate possano essere le politiche per far sì che vengano coinvolti proattivamente nelle scelte di chi amministra?

Negli ultimi 5 anni di amministrazione Oderda abbiamo registrato la mancanza di una reale strategia, di una progettualità per le nuove generazioni. Né da un punto di vista ricreativo né da una prospettiva di formazione o lavorativa. È una mancanza grave perché le nostre ragazze e i nostri ragazzi hanno sofferto tantissimo il lockdown, la didattica a distanza, la perdita di socialità in un momento fondamentale per il loro sviluppo. Fortunatamente ci sono associazioni cittadine che hanno svolto un lavoro encomiabile nel cercare di colmare questo vuoto, ma il comune non può delegare tutto a loro! Noi partiamo dalla rappresentanza. Nella lista civica che mi accompagna in queste elezioni ci sono giovani appassionati, impegnati nel mondo della scuola e dell’associazionismo che potranno portare la voce dei giovani in consiglio comunale. Nel concreto abbiamo pensato alla creazione di una consulta dei giovani che possa svolgere un ruolo di interfaccia tra le generazioni più piccole e la città. Ci sarà un punto di ascolto per supporto psicologico e sociale. E ancora l’individuazione di spazi di espressione per i giovani, la collaborazione con le associazioni in ambito sportivo, musicale, culturale, dei trasporti. Vogliamo potenziare l’Informagiovani come ruolo di riferimento per l’orientamento scolastico e lavorativo e il centro giovani ex Gil.

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