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Solidarietà | 20 giugno 2022, 10:50

A Savigliano nasce "La Voce di Elisa", associazione per dare voce e ascolto ai ragazzi psicologicamente fragili

L'associazione verrà presentata il prossimo 29 giugno. Il nome è stato scelto in ricordo di Elisa, che ha sofferto e combattuto contro i mostri della mente. I suoi genitori hanno dato un senso al loro dolore, contribuendo alla nascita di questa nuova realtà

Elisa Schininà

Elisa Schininà

L'Organizzazione di Volontariato "La Voce di Elisa" nasce dall'incontro di due storie: la storia di Elisa, che ha sofferto e ha combattuto perché la sua voce fosse ascoltata, e la storia del Progetto Giovani, programma di intervento precoce in età adolescenziale e giovane adulta del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL CN1, che da anni lavora sul territorio di Savigliano-Fossano-Saluzzo.

Da questo incontro è nata una nuova storia, che vuole radicare sul territorio la cultura del benessere psichico affrontando i problemi e le dinamiche insite del periodo adolescenziale e della prima età adulta, creando spazi di ascolto, intervento, condivisione, immaginazione, costruzione.

Mercoledì 29 giugno alle 18.30 presso Casa Azzurra, Strada Cavallotta 5 (Savigliano) il presidente Dott. Carlo Milordini, la Vice Presidente Dott.ssa Mara Barcella e la segretaria Antonia Bassignana incontrano pubblico ed esperti per raccontare gli obiettivi e le motivazioni della ODV.

La Voce di Elisa è una Organizzazione Di Volontariato fondata da medici, psicologi, educatori, infermieri e assistenti sociali, con il supporto di genitori e volontari. La sua attività sarà indirizzata alla prevenzione del disagio psicologico e delle patologie psichiatriche nei giovani.

Antonia Bassignana è la mamma di Elisa. Ha vissuto da vicino il dolore della figlia per quel mostro che l'ha divorata giorno dopo giorno, per anni. Fino alla morte, avvenuta meno di un anno fa. Un dolore straziante per qualsiasi genitore. Al quale, se possibile, la vita le ha permesso di dare un senso. Facendo sì che quanto accaduto ad Elisa fosse un'occasione per dare sostegno a chi vive la stessa condizione.

"Quando sono stata contattata dai vari piscologi che avevano seguito mia figlia sono stata a lungo in dubbio - ci ha detto la signora Antonia. Io sono sempre stata molto riservata. Poi ho capito che dovevo farlo proprio per mia figlia, per dare voce ai tantissimi ragazzi e giovani adulti che soffrono di questa malattia invisibile ma devastante".

La pandemia ha evidenziato ed esasperato l'enorme problema dei disturbi psichici e psichiatrici. Sono aumentate le richieste di aiuto e si è sentita la necessità di dare un nuovo strumento, prima di tutto educativo e culturale su che cosa sono questi disturbi, affrontandoli senza lo stigma della vergogna. Prima bisogna fare cultura e poi mettere a disposizione strumenti sanitari.

Il nome dell'associazione è un riferimento ad un libro che Elisa aveva scritto, Noi, voci invisibili (Le Château Edizioni) di Elisa Schinina. 

A maggio 2021 Elisa aveva deciso di dare voce alla sua malattia raccontando la sua esperienza in un volume autopubblicato. Sentiva l’esigenza, se non l’urgenza, di gettare luce sull’oscurità della condizione sua e di tantissimi altri giovani come lei. Ora, per dare completezza al progetto, gli scritti di Elisa sono pubblicati integralmente da Le Château edizioni con l’aggiunta della parte inedita dal titolo La Fenice, e con una veste grafica che rispetta il desiderio di perfezione che Elisa cercava in tutte le sue creazioni.

Il ricavato di questo nuovo libro andrà a sostenere “La Voce di Elisa ODV”. Il libro è acquistabile nelle librerie di Savigliano oppure richiedendolo via mail direttamente info@lechateauedizioni.it e verrà presentato a Savigliano il 15 settembre 2022. Presto tutti gli aggiornamenti.

Carlo Milordini, medico psichiatra, presidente ODV

Parlare dell’importanza della prevenzione in ogni altra branca della medicina appare scontato se non banale. Non è così per la Psichiatria dove a tutt’oggi la gran parte del budget è speso per la riabilitazione e la gestione della cronicità. E’ molto importante il lavoro dei Centri di Salute Mentale territoriali, ma troppo spesso si traduce nell’accompagnamento dei malati più gravi verso un percorso, il più possibile composto, del processo di cronicizzazione del disturbo mentale con tutto quello che ne consegue in termini di speranze, di energie e costi assistenziali. 

Questa esperienza, come il Progetto Giovani, ha come fine e prospettiva quello di intercettare il prima possibile il disagio giovanile e, laddove possibile, gli esordi delle malattie mentali, attraverso modalità tecniche ed innovative ma soprattutto permettendo agli adolescenti di vincere lo stigma, di esprimersi in luoghi neutri, con persone competenti e permettere alle loro famiglie di capire. Solo così si può agire in sinergia per una cura, non necessariamente farmacologica, puntuale e precoce. La nostra associazione vuole favorire questo progetto affiancandosi al servizio pubblico ma soprattutto garantendo visibilità, ascolto, sostegno e coraggio a quei giovani che loro malgrado sperimentano la fragilità che è alla base del loro disagio psichico.

 

Mara Barcella, medico psichiatra, vicepresidente e referente “Progetto Giovani” di Savigliano-Fossano-Saluzzo.

“Durante tutti questi anni il Progetto Giovani, nato in seno al Dipartimento di Salute Mentale, ha cercato di dare spazio e voce alle difficoltà di tanti ragazzi sul territorio. Purtroppo, quello che possiamo fare da soli non è abbastanza, e La Voce di Elisa rappresenta per noi il tentativo di uscire dai nostri ambulatori e di affrontare finalmente il tema della prevenzione in salute mentale su tutti i fronti”.

 

Antonia Bassignana, segretaria ODV e madre di Elisa Schininà

“Elisa sarebbe gratificata nel sentire che si parla in modo aperto e costruttivo della salute mentale, superando lo stigma che troppo spesso domina questo argomento. Lei per prima ha deciso di dare voce alla sua malattia raccontandola nel volume Noi Voci Invisibili, per far luce sull’oscurità della condizione sua e di tantissimi altri giovani come lei. Il ricavato del libro, ora pubblicato integralmente, andrà a sostenere questa ODV”.

 

Barbara Simonelli

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