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Attualità | 17 ottobre 2022, 14:12

Nel fine settimana scatta la "fase due" per la pulizia del fiume Ellero a Mondovì

Sabato 22 e domenica 23 ottobre maxi-esercitazione per volontari Protezione Civile comunale ed ANA Mondovì, insieme a volontari di Confartigianato, per mettere in sicurezza la città

Nel fine settimana scatta la "fase due" per la pulizia del fiume Ellero a Mondovì

E' stato ribattezzato "Mondovì si-cura" ed è il progetto che riguarda il proseguo dei lavori di pulizia dell'alveo del torrente Ellero, ma anche della messa in sicurezza delle infrastrutture cittadine. 

Il primo lotto di intervento, avviato ad agosto 2022, era stato uno dei primi tre impegni che l'amministrazione Robaldo (leggi qui) si era prefissata per i primi cento giorni di mandato. 

I lavori iniziali hanno riguardato il tratto compreso tra i rioni Borgato e Breo, con un impegno di spesa di 25mila euro da parte del comune. Questa parte di intervento si è poi conclusa, come ricordato in consiglio comunale in replica a un'interrograzione presentata da FDI, con la rimozione di tronchi e cataste di materiale legnoso raccolte nelle fasi di pulizia e poi trasferite. In questa occasione, il sindaco aveva anticipato le successive fasi di intervento, presentate in dettaglio questa mattina, lunedì 17 ottobre, nella sede Sala COM della Protezione Civile. 

SECONDA FASE

Con un'esercitazione che vedrà in campo oltre 80 volontari tra Protezione Civile COM-9, Protezione Civile ANA Mondovì e afferenti a Confartigianato, nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 ottobre, si darà vita alla seconda fase degli interventi di pulizia dell'Ellero: dalla zona del ponte Nazionale Cavalieri d'Italia fino al ponte detto "dello Steirino", con l'obiettivo di mettere in sicurezza la città. 

"Ringrazio - ha detto il sindaco Luca Robaldo - a nome di tutta l'amministrazione tutti i volontari che parteciperanno a questa esercitazione e tutti coloro che hanno lavorato per renderla possibile: la comandante Domenica Chionetti e la Polizia Locale, il resposanbile del gruppo comunale di Protezione Civile Davide Mazzucco, il presidente dell'ANA Mondovì Armando Camperi, la responsabile protezione civile ANA Franca Taramasso e Confartigianato Mondovì, rappresentata oggi dal consigliere comunale Roberto Ganzinelli. Un grazie infine all'Istituto Casati-Baracco che ospiterà per i pasti i volontari impegnati nella esercitazione". 

"Questa due giorni, non ha caso, - ha aggiunto il primo cittadino - l'abbiamo chiamata 'Mondovì SIcura' perché è un'iniziativa che cade alla fine della settimana nazionale della Protezione Civile per la campagna nazionale "Io non rischio". Per quanto riguarda il materiale litoide del fiume, invece, ci stiamo muovendo per richiedere le apposite autorizzazioni regionali".

LA FASE CONCLUSIVA 

L'intervento si concluderà con un passo ulteriore e più complesso che interesserà l'area dietro le scuole "Anna Frank" fino ad arrivare al "ponte della Madonnina". 

Un intervento che rientrerà nel finanziamento da 800 mila euro, ottenuto lo scorso anno dal comune, a valere sul PNRR, per interventi a tutela dal rischio idrogeologico, messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti e messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici. In Granda sono 67 i comuni finanziati, per circa 40 milioni di euro.

"In riferimento alle indagini avviate, in seguito al crollo del ponte Morandi, dagli enti gestori sulle infrastrutture, - ha illustratoil vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Gabriele Campora - "nel nostro comune è emersa la necessità di provvedere alla messa in sicurezza di alcune aree, in particolare di procedere alla redazione di studi di fattibilità per il ponte del Borgato e di via Curazza. Si prevede un intervento che consenta di aumentare il tirante idraulico del fiume in quel tratto, abbassando di una decina di centimetri l'alveo e sistemare la relativa sacca di espansione. I lavori includono inoltre la posa di una briglia selettiva per impedire ad alberi e materiale legnoso di accumularsi e "fare tappo" in caso di piena, che potrebbe creare problemiostruendo l'alveo in prossimità del ponte."

"Dopo attente valutazioni - ha sottolineato Campora - è stata scartata l'ipotesi di abbattimento ponti, sia per una questione di costi relativi alla ricostruzione sia per vincoli legati al valore storico-culturale di uno dei due, le cui fondamenta saranno oggetto di interventi di consolidamento".

Quest'ultima fase di intevento, che potrebbe prendere avvio a partire dalla prossima primavera, interesserà i giardini retrostanti le scuole "Anna Frank", dove verrà realizzata un’area con relativa scogliera per consentire l’allargamento del fiume; la zona sarà disboscata e verranno spostati e ricollocati monumenti e strutture attualmente presenti.

Arianna Pronestì

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