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Economia | 02 dicembre 2022, 07:00

Un labrador in casa: dal carattere all’educazione

Uno dei cani più apprezzati e amati in Italia è indubbiamente il labrador

Un labrador in casa: dal carattere all’educazione

Uno dei cani più apprezzati e amati in Italia è indubbiamente il labrador. Si tratta di un cane di taglia media che, nella maggior parte dei casi, può contare su una costituzione robusta e su una salute quasi di ferro. Da notare come il labrador, di solito, presenta un’aspettativa di vita che si aggira, mediamente ovviamente, intorno ai 12-13 anni.

È chiaro che, per poter assicurargli una lunga vita di benessere, è fondamentale prestare attenzione nel garantirgli uno stile di vita adeguato, ma serve prestare la massima attenzione sia all’educazione che anche all’alimentazione. Non solo, dal momento che anche la scelta del cucciolo da un allevamento qualificato ed esperto, come nel caso di Allevamentolabradormarinalab.it, è fondamentale e fa la differenza.

Che carattere ha il labrador

Per chi avesse intenzione di adottare un cucciolo di labrador, è chiaramente importante conoscere il temperamento che caratterizza un labrador. Si tratta di un cane decisamente docile, ma al tempo stesso molto socievole e pure notevolmente intelligente.

Basti pensare come, fino a qualche decennio fa, veniva impiegati dai cacciatori come vero e proprio cane da riporto. Al giorno d’oggi, viene considerato come uno degli animali più adatti all’addestramento per poter svolgere una lunga serie di attività. Ad esempio, il labrador viene di frequente utilizzato anche da alcuni corpi speciali, ma anche per svolgere delle attività come pet therapy.

Va detto che si tratta di un cane consigliato anche per tutte quelle famiglie che hanno dei bambini, dal momento che è molto tenero e affettuoso. Interessante anche mettere in risalto una particolarità. Ovvero, dopo aver seguito uno specifico addestramento, un cane di questa razza può riuscire a comprendere un vocabolario umano che supera le cento parole, davvero incredibile.

La salute del labrador

Come dicevamo in precedenza, questo tipo di cane ha in media circa 12-13 anni come aspettativa di vita. Da giovane e cucciolo è chiaramente particolarmente attivo e giocherellone. Va coinvolto in attività che lo possano quindi stancare, come ad esempio lunghe camminate, ma anche delle nuotate, dato che è un cane a cui piace molto l’acqua.

Per poterlo mantenere sempre in perfetta salute si consiglia proprio di coinvolgerlo in tutte queste attività. Importante anche mettere in evidenza come sia un cane decisamente goloso e, di conseguenza, è facile che ingrossi in modo molto rapido. Di conseguenza, serve prestare la massima attenzione al regime alimentare che segue il labrador, cercando di orientare la sua giornata verso solamente due pasti, somministrati a orari determinati. Per fare in modo che il suo peso forma rimanga sempre accettabile, va detto che l’esercizio fisico fa la differenza. Tutti quei cani che hanno uno stile di vita particolarmente sedentario, in modo particolare nel caso delle femmine, hanno inevitabilmente la necessità di seguire un regime alimentare con un apporto ridotto di calorie. Con il passare degli anni, in età anziana, ecco che il labrador è facilmente soggetto a delle problematiche dal punto di vista cardiaco, ma anche in tema di artrosi.

L’importanza di una corretta educazione

Come dicevamo, fa una grande differenza impartire al labrador gli insegnamenti corretti fin da quando è cucciolo. È l’unico modo per prevenire dei futuri e possibili comportamenti spiacevoli. Il consiglio è di iniziare quando è cucciolo a fargli imparare dei comandi molto semplici, come il “seduto” o “zampa”, premiando il suo ascolto e la sua attenzione nei vostri confronti.

Altrettanto importante è trasmettergli questi insegnamenti rispettando i suoi tempi. Non serve organizzare dieci sessioni per fargli imparare i comandi ogni giorno, altrimenti si potrebbe ottenere l’effetto totalmente opposto. Ovvero, il cucciolo finisce per stressarsi in modo eccessivo ed ecco che la sua attenzione finisce per ridursi notevolmente. Al contrario, è molto meglio optare per delle brevissime sessioni educative, magari da pianificare più volte nell’arco della giornata.

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