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Attualità | 02 marzo 2023, 07:01

Quaranta (Acda): "Questa neve è preziosa, ma l'allarme resta alto"

Le precipitazioni degli ultimi giorni non sono sufficienti a coprire il deficit idrico. Per colmarlo, servirebbero 50 giorni di pioggia. Il presidente dell'Azienda Cuneese dell'Acqua: "E' la prima volta che mi auguro il maltempo"

Quaranta (Acda): "Questa neve è preziosa, ma l'allarme resta alto"

Che l'Italia stia attraversando una crisi idrica senza precedenti, è ormai acclarato.

Al punto che, da Palazzo Chigi, è arrivato il via libera alle misure straordinarie per la sua gestione. Verrà nominato un Commissario straordinario con poteri esecutivi, in modo che si possa definire un piano idrico straordinario nazionale che consenta di individuare le priorità di intervento e la loro programmazione. 

Il nord del Paese è l'area di maggiore crisi. In particolare, la situazione è gravissima in Piemonte e, più in dettaglio, nel Cuneese. La carenza idrica ha raggiunto livelli allarmanti. Una situazione iniziata già nell'inverno del 2021, con 100 giorni consecutivi, nella nostra regione, senza una goccia d'acqua. 

L'estate del 2022 è stata da record, sia per la mancanza di precipitazioni che per le temperature, che si sono "mangiate" un quantitativo di neve residua pari a quella di tre estati.

Siamo a marzo del 2023 e possiamo tirare un piccolo sospiro di sollievo, grazie alle precipitazioni nevose degli ultimi quattro giorni. "Dal punto di vista piscologico queste nevicate fanno bene, ma dal punto di vista ambientale, purtroppo, l'allarme resta alto", commenta Livio Quaranta, presidente dell'Azienda Cuneese dell'Acqua (ACDA).

Del resto, come ha evidenziato Massimiliano Pasqui, climatologo e ricercatore del Cnr, a Il Corriere della Sera, nella nostra regione "dobbiamo recuperare 500 millimetri: servirebbero 50 giorni di pioggia”.

Conclude il presidente Quaranta: "Non resta che sperare in una primavera piovosa, come sarebbe normale. E' la prima volta che mi auguro il maltempo. Qualcosa è migliorato negli ultimi giorni; per ora abbiamo interrotto il trasporto dell'acqua nelle vallate. Questa neve aiuta, soprattutto se ne cadrà ancora, ma il problema siccità permane. Sono molto preoccupato per la prossima estate".

Barbara Simonelli

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