Una lampadina gialla inscritta in un ingranaggio fucsia. All'interno della ampolla: un cuore, sempre fucsia. È questo il simbolo che sta comparendo sulle pagine social del "Patto Civico per Fossano", in ordine di tempo quella che sembra la prima compagine politica esplicitamente candidata a governare la citta alla scadenza elettorale del 2024.
L'uso dell'ipotetica e del condizionale sono ancora d'obbligo, certo è invece che, dal pomeriggio di giovedì 9 marzo, i Fossanesi potranno saperne sicuramente di piu, avendo quel collettivo indetto una conferenza stampa di presentazione presso l'Hostello Federico Sacco.
Ma chi ne fa parte e quali sono le intenzioni e i programmi? Posto che, come detto, tra qualche giorno tutto verrà disvelato, alcuni punti fermi sembrano esserci.
Intanto pare essere della partita l'ex Assessore David Paesante, cui vennero affidate nel 2019 dal sindaco Dario Tallone le deleghe all'urbanistica e edilizia privata, servizi demografici, innovazione tecnologica, mobilità e trasporti pubblici. Poi, poco alla volta i rapporti si incrinarono, fino ad arrivare alle dimissioni dell'ottobre scorso.
Con lui sembra esserci il mondo politico che ruota intorno al partito di Carlo Calenda ed Enrico Costa, Azione, impegnato oggi in un lungo e non facile tentativo di amalgama a livello nazionale con Italia Viva di Matteo Renzi. Parliamo dunque, a livello locale, del coordinatore cittadino Gianfranco Dogliani, già consigliere comunale e provinciale, e del suo stretto collaboratore, Matteo Blengino.
Rumors darebbero parte del progetto le donne e gli uomini che si riconoscono in +Europa, partito che ha appena riorganizzato i suoi vertici e che vede come referente fossanese, nonché ex candidata alle politiche , Alexandra Casu.
Dulcis in fundo, gira qualche voce in città di un coinvolgimento nel progetto dell'ex Sindaco Davide Sordella, indiscrezione che, se confermata, potrebbe, unita al largo anticipo con cui il gruppo si palesa, sparigliare qualche carta.
L'intenzione esplicita sembra quella di creare un punto di riferimento civico e moderato che, al di là della scadenza elettorale della primavera 2024, faccia un percorso di acquisizione all'interno di questo nuovo "contenitore" politico di idee, progetti, proposte e competenze per costruire insieme un percorso unitario e squisitamente civico. L'obiettivo implicito è comunque quello di arrivare alla scadenza elettorale attraverso una lunga rincorsa e, perché no, riservarsi anche un risultato buono, tendente all'ottimo.




















