Ancora nessuna novità rispetto al contenzioso che vede coinvolti il Comune di Cuneo e la FiberCop spa, che ha presentato ricorso al Tar del Piemonte rispetto al progetto di posa della fibra ottica nella città capoluogo. “Stiamo aspettando che la parte legale dia aggiornamenti – ha commentato Silvano Enrici, consigliere comunale con delega alle infrastrutture tecnologiche - , e sembra però che si andrà per le lunghe, si parla di anni”.
“La nostra presa di posizione potrebbe essere un unicum a livello nazionale: stiamo semplicemente provando a difendere la qualità della nostra Cuneo” aveva asserito la sindaca Patrizia Manassero lo scorso dicembre.
Al centro del ricorso il contenuto del regolamento dell’arredo urbano e del piano colore del Comune che puntano alla preservazione delle facciate dei palazzi impedendo lavori che potrebbero lasciare cavi e strutture di contenimento all’esterno delle strutture. Imposizione che cozza con l’intenzione dell’azienda di terminare i lavori nei modi e nei tempi più rapidi possibile, tanto da spingerla a richiedere l’annullamento dei due regolamenti comunali.
Enrici: “Presto una commissione per chiare la situazione”
“Abbiamo fermato i lavori sul centro storico e questo è quello che ci interessava – ha aggiunto ancora Enrici - . Ma è necessario non perdere l’attenzione sulla questione che è particolarmente importante. In questo senso, a breve si terrà una commissione dedicata all’argomento che chiarirà la situazione”.
“La fretta di cablare il territorio rischia di danneggiare il cittadino ed è per questo che abbiamo tentato altre strade per cablare il resto della città, con atteggiamento il più possibile disponibile verso la società e gli amministratori di condominio. Ma ora si è deciso di fare in fretta a qualunque costo” ha aggiunto il consigliere.














