In un Santuario di San Chiaffredo di Crissolo stracolmo, si è svolta in mattinata la celebrazione della Santa Messa che ha visto scoprire una targa a ricordo del suo “titolare” per mezzo secolo, don Luigi Destre, spentosi a 83 anni il 9 dicembre 2018 nella sua abitazione di via 4 Novembre, a Paesana, dopo una lunga malattia.
Molteplici i ricordi dell’indimenticato don Destre esternati da più parti, compresi i massimi esponenti dell’Amministrazione comunale, il sindaco Fabrizio Re ed il suo vice Aldo Perjojtti.
A volere la targa che definisce don Luigi “voce, cuore e anima della nostra comunità”, nata su iniziativa del coniugi Marina e Renzo Bessone, l’intera comunità crissolina, che ha testimoniato con parecchie e copiose lacrime dei presenti l’enorme affetto che ha legato il paese dal 3 marzo del 1968 quando arrivò come suo parroco quello che, col passare degli anni, sarebbe diventato il “Papa del Monviso”, con le sue 120 ascese al Re di Pietra, dove don Luigi finì col celebrare 53 messe e due matrimoni.
Cinquanta indimenticabili anni
A scoprire la targa il sindaco Re, giovane e capace primo cittadino sposato proprio da don Luigi, sulle cui spalle grava il rilancio turistico del centro posto ai 1.333 metri della Valle Po, poi affiancato - per la foto finale, dai sindaci di Oncino e di Baratier, comune francese del dipartimento Hautes Alpes della Provenza con il quale Crissolo è gemellato.
Alla collega d’Oltralpe, Aldo Perotti ha rivolto - in perfetta lingua francese - un caloroso messaggio di saluto, ricordandole come i transalpini definissero don Destre “le grand diablò di Mont Viso” suscitando un calorosissimo applauso.
Una giornata di festa e di ricordi: uno splendido ed emozionante mix.




















