La comunità di Oncino ha celebrato stamattina, martedì 26 dicembre, la Festa di Santo Stefano nella chiesa parrocchiale a lui dedicata nel paese dell’alta valle Po.
La Liturgia della Parola è stata officiata dal diacono Pierino Vacchetta, (in assenza del parroco don Remigio Luciano per motivi di salute) il quale ha guidato i presenti in un momento di riflessione e devozione.
La celebrazione è stata contraddistinta dalla consueta benedizione del "caritun", un pane con forma ispirata alla croce, simbolo centrale della fede cristiana.
La benedizione di questi pani è una tradizione radicata nella storia della comunità di Oncino, in occasione di Santo Stefano e anche di Sant’Antonio, (il 17 gennaio) tramandata di generazione in generazione.
Il diacono Vacchetta, ha sottolineando il legame profondo tra la fede e la tradizione locale.
La festa di Santo Stefano è molto sentita ad Oncino e il pane "caritun", non è solo un elemento simbolico, ma rappresenta anche un gesto di condivisione e carità (da qui nasce il suo nome, perché in passato veniva donato ai poveri in gesto di carità).
Durante la celebrazione, i fedeli hanno avuto l'opportunità di ricevere uno di questi pani benedetti, simbolo tangibile della spiritualità e della comunione che caratterizzano la comunità del paese.














