Alcune decine i manifestanti che questa mattina, mercoledì 21 febbraio, contestualmente allo sciopero nazionale proclamato da Cgil e Uil, hanno animato il presidio che le due sigle hanno organizzato anche Cuneo con le categorie degli edili e dei metalmeccanici dopo la strage sul lavoro avvenuta a Firenze venerdì scorso.
"Basta morti sul lavoro, fermiamo la strage: massimo ribasso, appalti a cascata, mancanza di controlli, precarietà del lavoro sono conseguenze di scelte, non una fatalità", il messaggio lanciato dai manifestanti riuniti davanti all’Ispettorato del Lavoro di via San Giovanni Bosco a Cuneo, mentre analoghe manifestazioni si sono tenute a Torino, Novara, Vercelli e Alessandria.
Nel pomeriggio di oggi i segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri parteciperanno alla manifestazione che si terrà nel capoluogo toscano, dalle 16.30, nella zona del cantiere Esselunga teatro di una tragedia sul lavoro, quella di venerdì 16 febbraio, che nella tarda serata di ieri ha avuto il suo triste e atteso epilogo col ritrovamento della quinta e ultima vittima, l'operaio edile Bouzekri Rachimi, 56enne marocchino, residente a Palazzolo sull'Oglio, in provincia di Brescia.


















