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Politica | 05 luglio 2024, 17:35

In Regione “spezzettate” le competenze sui Parchi: chi decide tra Bongioanni e Gallo?

La divisione delle deleghe tra i due assessori cuneesi, per ragioni politiche interne alla maggioranza, crea fibrillazioni proprio a partire dalla Granda. A Cirio l’incombenza di dirimere il busillis

Da sinistra: Paolo Bongioanni e Marco Gallo

Da sinistra: Paolo Bongioanni e Marco Gallo

Se la scelta di Cirio di dividere salomonicamente le competenze sui Parchi tra Paolo Bongioanni (Fratelli d’Italia) e Marco Gallo (Lista Cirio) è stata fatta per dare soddisfazione ad entrambi gli assessori cuneesi della sua maggioranza, dal punto di vista pratico – com’era facile immaginare – si sta rivelando di dubbia interpretazione e ancor più di difficile attuazione.

Chi decide, considerato che la materia si accavalla tra due assessorati?        

Il territorio della Regione Piemonte è protetto per circa l'8% da un centinaio tra parchi naturali regionali e provinciali, oasi naturalistiche, riserve naturali statali e da due parchi nazionali (Gran Paradiso e Val Grande). Le aree protette si trovano per circa 2/3 in montagna e per 1/3 in pianura e collina. Due quelli cuneesi, Alpi Marittime e Monviso, le cui presidenze andranno rinnovate insieme agli altri del territorio piemontese, verosimilmente in autunno.

La questione non riguarda solo le nomine dei vertici (anche se questa è quella per la quale c’è politicamente maggiore interesse) dal momento che il tema “aree protette” ha ricadute economico-gestionali sull’agricoltura, sulla montagna, sui fiumi oltre che sui provvedimenti che riguardano l’ecosistema e l’ambiente in senso lato.

Nonostante la questione non sia certo considerata tra le urgenze del nuovo esecutivo regionale, il tema meriterà un’attenta valutazione visto che alcuni  passaggi sono già motivo di discussione (e di qualche tensione).

È il caso, ad esempio, della riunione convocata da Bongioanni per venerdì 12 luglio alle ore 9 al decimo piano del grattacielo del Lingotto avente all’ordine del giorno, oltre all’esame dei risultati dell’attività per il contenimento dei cinghiali, anche l’analisi dell’attività promozionale dell’Ente Parco. Riunione che l’entourage di Gallo avrebbe voluto congiunta perlomeno per ciò che concerne quest’ultimo punto.

Per tornare al capitolo nomine, è pur vero che la questione è formalmente in capo al presidente Cirio, tuttavia è prassi che l’assessore ai Parchi abbia voce in capitolo nella scelta. Essendo due gli assessori in causa, risulta complicato capire chi tra Bongioanni e Gallo dovrà occuparsi della materia Parchi (nella sua più vasta accezione), tema che, sin dalle prime battute, si sta rivelando di lana caprina.

Giampaolo Testa

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