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Attualità | 28 giugno 2025, 15:07

CRAS (Centri di Recupero Fauna Selvatica) del Piemonte, riconosciuto il ruolo strategico nella tutela ambientale

Nell'incontro con la Presidenza della Regione Piemonte il focus sui centri di Asti Lipu, Bernezzo e Racconigi , che nel 2024 hanno ricoverato circa 3.300 esemplari, in gran parte appartenenti a specie protette, e gestito più di 10.000 segnalazioni da parte dei cittadini

Si è svolto giovedì 26, a Torino, un importante incontro tra i rappresentanti dei Centri Recupero per gli Animali Selvatici (CRAS) afferenti alla Rete Regionale del Piemonte – in particolare i centri di Asti Lipu, Bernezzo e Racconigi – e le istituzioni regionali.

Presenti all’incontro il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Vicepresidente del Consiglio Regionale Francesco Graglia e la Consigliera regionale Sarah Disabato. I rappresentanti delle associazioni hanno illustrato le attività quotidiane svolte a tutela della fauna selvatica, evidenziando il crescente impegno nel recupero e nella cura degli animali selvatici feriti, debilitati o in difficoltà.

Nel solo 2024, i tre centri hanno ricoverato circa 3.300 esemplari, in gran parte appartenenti a specie protette, e gestito più di 10.000 segnalazioni da parte dei cittadini, a conferma del forte radicamento sul territorio e del ruolo di riferimento svolto per la comunità. Le attività spaziano dalla riabilitazione e rilascio in natura al monitoraggio sanitario e scientifico, con importanti ricadute in termini di salute pubblica e conservazione ambientale.

I CRAS operano come vere e proprie sentinelle della salute degli ecosistemi, offrendo un contributo insostituibile al monitoraggio degli impatti antropici sulla biodiversità e alla raccolta di dati essenziali per la gestione faunistica e ambientale.

Il Direttivo regionale, riconoscendo il valore e il ruolo strategico svolto dai CRAS come servizio pubblico essenziale e insostituibile per il benessere degli animali selvatici e la salute pubblica, ha espresso l’intenzione di garantire a breve le risorse finanziarie necessarie per sostenere parte delle attività dei Centri anche nei prossimi anni.

Un impegno importante, che conferma la crescente attenzione delle istituzioni verso la tutela della biodiversità e la protezione della fauna selvatica, bene collettivo e patrimonio naturale da preservare per le generazioni future

comunicato stampa

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