«Grande Giove!». In molti ricorderanno la famosa scena del film "Ritorno al Futuro" nella quale la torre dell’orologio di Hill Valley (siamo in California) veniva raggiunta da un poderoso fulmine.
Qualcosa di simile si è verificato nel 2018 a Bra (siamo in frazione Cà del Bosco). Stavolta ad essere colpito è stato il campanile della chiesa. Nessuna traccia della DeLorean che sfrecciava a 88 miglia orarie, ma solo danni. La scarica da “1,21 gigawatt” ha fermato le lancette dell’orologio esattamente all’ora dell’impatto: le 5.55. Da quella data sono ferme anche le opere di riparazione, limitate ad un primo intervento da parte dei residenti, che si erano prodigati per salvaguardare la struttura campanaria, attraverso una copertura di nylon. Dopo è solo un lungo oblio.
Senza scomodare ancora una volta "Ritorno al futuro", il problema sembra destinato a durare a lungo, proprio come nel film diretto da Robert Zemeckis nel 1985. E pensare che una volta, la pieve della Beata Maria Vergine Assunta, nel bel mezzo della campagna braidese, era un luogo in cui si celebravano Messe e riti sacri. Oggi l’unico culto che sembra essere rimasto è quello dell’abbandono.
Per arginare un declino che sembra inesorabile, serve mettere in atto azioni di recupero e conservazione di questo edificio, articolando il lavoro nei settori del ripristino architettonico, del restauro della facciata, della messa in sicurezza del campanile, oltre alla cura degli ambienti interni.
L’invito è rivolto in primo luogo agli enti competenti, ma si auspica nel contributo di tutti per valorizzare un luogo che dal XVII secolo ha attraversato il tempo e deve continuare a farlo, anche in futuro. Fantascienza? Riflettendoci bene, forse no.













