In occasione della Fera d'la Tonda, svoltasi sabato 11 e domenica 12 luglio a Costigliole Saluzzo e dedicata all'albicocca tipica del paese, è stata consegnata la "Tonda d'Oro", il riconoscimento assegnato ogni anno a una persona che si è distinta per il proprio impegno nella promozione e valorizzazione della celebre varietà locale.
L'edizione 2026 ha visto premiato Nicola Carrino, tra gli ideatori della manifestazione e figura da anni impegnata nella crescita dell'evento.
Nel corso della cerimonia gli organizzatori hanno voluto sottolineare il contributo di Carrino a favore di Costigliole Saluzzo e della sua eccellenza agricola, ricordando come abbia partecipato fin dall'inizio alla nascita della Fera d'la Tonda e al percorso di promozione dell'albicocca tipica del paese all'imbocco della Valle Varaita.
Alla consegna del premio erano presenti, oltre al sindaco Fabrizio Nasi e agli amministratori comunali, il presidente della Provincia Luca Robaldo, l'assessore regionale Marco Gallo, il consigliere regionale Claudio Sacchetto, la presidente dell'Atl del Cuneese Gabriella Giordano, il presidente di Confcommercio Cuneo Danilo Rinaudo, il presidente della Pro Loco Valter Genre e Flavio Lovera direttore cooperativa Albifrutta.

"Sono onorato di ricevere questo premio dalla comunità costigliolese – ha dichiarato Carrino –. Per me rappresenta un riconoscimento importante e un segno di apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni nella valorizzazione della Tonda di Costigliole. Mi fa particolarmente piacere l'affetto dimostrato dai produttori agricoli e dalla cooperativa Albifrutta".
Attualmente assessore comunale al Bilancio, Carrino è stato vicesindaco dal 2020 al 2026, dopo aver ricoperto dal 2010 al 2020 l'incarico di assessore con deleghe al Bilancio e al Patrimonio. Laureato in Scienze dell'amministrazione, dopo un'esperienza alla Camera di Commercio di Cuneo, dal 2006 è funzionario dell'Agenzia delle Entrate di Cuneo, dove dal 2022 opera nell'area Registro, Atti e Immobiliare. Vive a Costigliole Saluzzo con la moglie Romina e i figli Lorenzo e Samuele.

Carrino ricorda il percorso che ha portato la Fera d'la Tonda a diventare un appuntamento di riferimento: "Per la nostra albicocca Tonda mi sono impegnato ad affiancare le diverse iniziative promozionali, sviluppando insieme a Flavio Lovera e ad altri amici l'evento e le attività pubblicitarie. Abbiamo ottenuto spazio sui media locali e sui quotidiani nazionali, coinvolgendo professionisti del marketing e raccogliendo sponsorizzazioni importanti che ci hanno consentito di crescere rapidamente. Il nome "Fera" richiama le antiche tradizioni piemontesi e le celebri fiere della Provenza, a testimonianza del carattere transfrontaliero del nostro territorio".














