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Attualità | 25 agosto 2025, 15:18

Il 2° reggimento Alpini di Cuneo impegnato in Libano nella missione Unifil

I militari sono impegnati a monitorare la cessazione delle ostilità, assistere le istituzioni locali nell’esercizio della sovranità e sostenere la popolazione civile

Il Gen. B. Colussi, Comandante del Settore Ovest passa in rassegna lo schieramento

Il Gen. B. Colussi, Comandante del Settore Ovest passa in rassegna lo schieramento

Il Colonnello Davide Marini ha assunto il comando della Task Force Italbatt, composta da Unità del 2° Reggimento Alpini, integrate da assetti del Reggimento Nizza Cavalleria (1°), del Reggimento Logistico Taurinense e del 32° Reggimento Genio Guastatori, tutte componenti dipendenti dalla Brigata Alpina Taurinense.

La cerimonia si è svolta all’interno della base UNIFIL di Al Mansouri in Libano, alla presenza del Comandante della Joint Task Force Lebanon Sector West, Generale di Brigata David Colussi, di autorità locali e dei rappresentanti delle Forze Armate Libanesi (LAF).

Il Generale Colussi ha sottolineato l’importanza del ruolo di Italbatt, impegnato nel costante monitoraggio e controllo del territorio – attività che svolge congiuntamente alle LAF – e ha augurato al contingente subentrante di continuare la missione nello spirito del mandato di UNIFIL, dettato dalla Risoluzione 1701.

Per i prossimi mesi, gli alpini del Doi e della Taurinense, integrati da altre unità specialistiche delle Forze Armate Italiane, opera e opereranno nel quadro di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la missione che le Nazioni Unite conducono nel delicato territorio del Libano meridionale.

La missione UNIFIL, a seguito della risoluzione del Consiglio di Sicurezza n. 1701 del 2006, assegna ai Caschi Blu il compito di monitorare la cessazione delle ostilità, assistere le istituzioni locali nell’esercizio della sovranità e sostenere la popolazione civile.

L’impiego del contingente italiano in Libano è stato preceduto da un’attenta e meticolosa preparazione ad ogni livello, con aggiornamenti sull’evoluzione della situazione operativa dell’area ed esercitazioni che hanno verificato l’efficienza e la prontezza di tutte le unità coinvolte.

Gli alpini della “Taurinense” sono al loro quarto mandato nel quadro dell’operazione “Leonte” nel Paese mediorientale e possono contare su una consolidata esperienza nel teatro operativo libanese, a stretto contatto con le istituzioni, civili, militari e religiose, oltre che con le comunità locali.

A testimonianza del legame tra le unità della Brigata e il territorio piemontese, numerose associazioni ed enti di volontariato hanno rinnovato il loro impegno nella raccolta di beni essenziali per la popolazione libanese che gli alpini della Taurinense provvederanno a distribuire per aiutare le fasce più deboli della popolazione.



 

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