Prosegue al Cinema Teatro Magda Olivero di Saluzzo la rassegna “Lunedì Cinema”, organizzata da Ratatoj APS, con una pellicola di forte impatto emotivo e politico. Lunedì 27 ottobre alle ore 21 sarà proiettato “Tutto quello che resta di te” (2025), diretto, scritto e interpretato da Cherien Dabis, nella versione originale con sottotitoli in italiano. Vincitore del Premio Internazionale della Critica FIPRESCI alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes e del 69° San Francisco International Film Festival, il film rappresenta la candidatura ufficiale della Giordania agli Oscar 2026 come Miglior Film Internazionale.
Ambientato tra il 1948 e il 1988, il film racconta la storia di tre generazioni di una famiglia palestinese costretta a confrontarsi con l’esilio e la perdita di identità. La narrazione si apre in Cisgiordania durante la Prima Intifada: Noor, adolescente ribelle, prende parte alle proteste contro l’occupazione israeliana, ma un evento drammatico diventa il punto di partenza di un lungo racconto della madre, che ripercorre quarant’anni di dolore e resilienza, dal trauma della Nakba all’esilio nei campi profughi. Con grande forza visiva e poetica, Dabis restituisce una visione corale e universale del dolore, della memoria e della speranza che segna la storia palestinese.
Distribuito in Italia da Officine UBU, “Tutto quello che resta di te” è una riflessione potente sull’identità e sulla sopravvivenza culturale, dove le emozioni si fanno linguaggio universale. Ratatoj APS sottolinea come il film offra “uno spaccato su tre generazioni e sulla sofferenza che la Storia impone a tante persone, ricordandoci che il cinema è anche un mezzo per raccontare, denunciare e mantenere vive la memoria e la voce dei popoli oppressi”.
Il costo del biglietto è di 7 euro, con ingresso gratuito per i soci ARCI. Prima della proiezione sarà possibile sottoscrivere la tessera ARCI 2025/2026 e il contributo associativo per l’intera rassegna “Lunedì Cinema”, che d diritto all’ingresso gratuito a tutti i film della stagione.














