Otto ore di sciopero e presidio fin dalle prime ore del mattino davanti ai cancelli dello stabilimento Allison Transmission di Cervere. Si è svolta oggi, venerdì 13 febbraio 2026, la prima iniziativa di mobilitazione proclamata da Fim e Fiom Cuneo insieme alla Rsu, al termine delle assemblee dei giorni scorsi.
Al centro della protesta le differenze retributive denunciate dai lavoratori del sito cuneese. Secondo quanto emerso nelle assemblee del 5 e 6 febbraio, ai dipendenti provenienti da altri stabilimenti e inviati in trasferta a Cervere viene riconosciuto un “premio presenza” di 150 euro oltre all’indennità di trasferta, mentre ai lavoratori che operano stabilmente nello stesso stabilimento non viene riconosciuto alcun trattamento aggiuntivo.
Una disparità che i sindacati definiscono inaccettabile. "A parità di attività svolta nello stesso sito – avevano sottolineato nelle scorse settimane – deve corrispondere lo stesso trattamento economico". Non avendo ricevuto aperture negoziali dopo il comunicato del 17 dicembre 2025, Fim e Fiom hanno quindi dato seguito alla proclamazione dello sciopero, riservandosi la disponibilità a un confronto con l’azienda per individuare soluzioni.
La mobilitazione si inserisce in un contesto più ampio e delicato. Il 2 gennaio si è conclusa ufficialmente la compravendita che ha portato il passaggio degli stabilimenti Dana al gruppo Allison Transmission: circa 11 mila lavoratori nel mondo sono entrati nella nuova realtà industriale, di cui circa mille in Piemonte e 400 nel Cuneese.

Dopo il closing, nel primo incontro del coordinamento degli ex stabilimenti Dana sono state espresse preoccupazioni sulle prospettive industriali e sul rischio di delocalizzazioni, in particolare verso l’India. I sindacati hanno chiesto di interrompere qualsiasi ipotesi di spostamento produttivo e di conoscere il piano industriale, oltre a garanzie per tutti i siti coinvolti. A marzo dovrebbe essere convocato un tavolo al Ministero, dove verrà chiesto di rendere noto il contenuto del “golden power” stabilito dal Governo.
Intanto a Cervere si registrano movimenti che alimentano l’allarme. Attualmente sono sette i lavoratori in trasferta da Sommariva Perno, numero destinato a salire a dodici nei prossimi giorni. In precedenza l’azienda aveva avviato una mobilità che ha portato all’uscita di quindici dipendenti. Inoltre è stato fermato un forno, con la dismissione di un’attività storica che occupava oltre sei persone.

In questo quadro, la richiesta di parità economica è diventata il primo terreno di scontro tra azienda e rappresentanze sindacali nella nuova fase targata Allison. La giornata di oggi ha segnato l’avvio della mobilitazione: ora i lavoratori attendono risposte concrete sul piano retributivo e, più in generale, sulle prospettive industriali dello stabilimento di Cervere.










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