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Cronaca | 16 febbraio 2026, 10:25

Violenze sui detenuti del Cerialdo: ci sono le prime condanne a Cuneo

Ad aver scelto il rito alternativo erano stati un ispettore e due agenti penitenziari, oltre al medico dell’istituto penitenziario. Il giudice ha condannato tutti gli imputati

Il carcere di Cuneo

Il carcere di Cuneo

È di pochi minuti fa la sentenza del gup Edmondo Pio relativa alla prima tranche della maxi inchiesta che ha coinvolto il carcere di Cuneo, dove secondo la Procura della Repubblica cuneese sarebbero avvenute violenze sui detenuti

Per questi fatti, nell'udienza del 15 dicembre scorso, il pubblico ministero Mario Pesucci, titolare del fascicolo, aveva chiesto la condanna di tutti e quattro gli imputati che avevano scelto il rito abbreviato: l'ispettore penitenziario, il medico dell’istituto e due assistenti capo.

L’avvocato Alessandro Ferrero difende l'ispettore penitenziario, che, condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione, era accusato anche di tortura. 

Coimputato il medico dell'istituto, sospettato di aver "coperto" quella "spedizione punitiva" avvenuta in una notte del giugno 2023 al Padiglione Gesso. Anche per lui il giudice ha comminato una pena, che rimarrà sospesa, di 1 anno e 4 mesi. 

A difendere i due assistenti capo, invece, è l'avvocata Susanna Battaglia. Nei loro confronti, pendeva l’accusa di aver redatto una relazione di servizio falsa per favorire alcuni colleghi. Accuse che il gup ha ritenuto fondate, condannando entrambi a 1 anni di reclusione accordando il beneficio della sospensione condizionale. 

Il giudice ha altresì stabilito l'interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena per l'ispettore e i due agenti. 

Nel processo si sono costituiti parti civili i detenuti e il garante regionale dei detenuti in carica all'epoca dei fatti, Bruno Mellano

Per quest’ultimo, i legali Roberto Capra e Alberto Gorga hanno chiesto un risarcimento simbolico e una provvisionale da devolvere al carcere del Cerialdo: 5mila euro per i casi di tortura e 2.500 euro per gli altri reati.

Costituiti parte civile sono anche i tre detenuti di origine pakistana che, assieme ad altri due, sarebbero stati le vittime delle violenze avvenute nel carcere di via Roncata tra il 2021 e il 2022

Assieme a loro, ci sono un quarto detenuto e il garante nazionale delle persone private della libertà personale Felice Maurizio D'Ettore. 

Il giudice ha stabilito la corresponsione di una provvisionale di 10 mila euro solo per le parti civile private. 

CharB.

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