Anche la saluzzese Sabina Fornetti, atleta paralimpica di Sitting Volley, nella staffetta dei tedofori che si sono scambiati la fiamma paralimpica in piazza Castello a Torino (martedì 24 febbraio), città che è tornata a respirare l’aria dei grandi eventi a cinque cerchi.

La fiamma attraverserà l’Italia lungo un percorso di oltre 2.000 chilometri, portata da 501 tedofori, fino a culminare nella cerimonia di apertura del 6 marzo all’Arena di Verona ed aprire una nuova emozionante pagina dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026, portando lo sport paralimpico sulla scena mondiale.
"Sono ancora felice ed emozionata al ricordo di questa partecipazione - afferma l’atleta che è stata scelta dal Comitato Paralimpico per questo incarico.

E' stato un momento pieno di entusiasmo e condivisione. Un onore vivere in prima persona il passaggio della fiamma che è sì, un rito simbolico, ma anche un messaggio forte per invitare a vivere i valori paralimpici di inclusione, resilienza e unione - sottolinea l'atleta che gioca nel Sitting Volley di Chieri 76 ed è già stata portabandiera della squadra femminile azzurra di questo sport, in Cina nel torneo di qualificazione ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro 2016.
Sabina Fornetti è appassionata di sport fin da piccola: pallavolo, nuoto, sub e l’essere sulla carrozzina non è stato mai un impedimento. “Mi piacciono gli sport di squadra, perché amo l’allenamento fatto insieme e la condivisione dei risultati sportivi. Un insegnamento di vita degli scout, gruppo a cui appartengo da sempre e che ho nel cuore”. Fa parte del gruppo Saluzzo Agesci 1.














