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Attualità | 17 marzo 2026, 20:05

Revello, 400 mila euro per il Po: al via il progetto tra sicurezza idraulica e rinaturalizzazione

Dalla Regione fondi per interventi lungo due chilometri di sponda sinistra: manutenzione delle captazioni, tutela ambientale e valorizzazione del paesaggio fluviale contro i rischi del cambiamento climatico

Revello argine sinistro del Po nei pressi area ex colonia

Revello argine sinistro del Po nei pressi area ex colonia

Il Comune di Revello ha ottenuto dalla Regione Piemonte un contributo di circa 400 mila euro nell’ambito del bando a sportello “Interventi per aumentare la resilienza dei territori fluviali al cambiamento climatico 2025”, con il progetto intitolato ‘Manutenzione captazioni esistenti – Rinaturalizzazione aree fluviali argine sinistro Po’.

È un intervento articolato per proteggere il territorio, migliorare la gestione dell’acqua e valorizzare il paesaggio fluviale - dicono dal Municipio -. Il piano riguarda più aree situate lungo la sponda orografica sinistra del fiume Po, nel territorio comunale di Revello. Gli interventi si concentrano su un tratto di circa due chilometri dell’asta fluviale, nell’area denominata ‘La Strà’, collegata al reticolo delle bealere risorgive locali.

L’obiettivo principale è rafforzare la capacità del territorio di affrontare gli effetti del cambiamento climatico, riducendo il rischio idraulico e migliorando al tempo stesso la gestione delle risorse idriche.

Il progetto – spiegano dall’amministrazione comunale - nasce anche dalle problematiche emerse in seguito agli eventi alluvionali del novembre 2016, che avevano interessato le difese arginali del Po sia sulla sponda destra sia su quella sinistra nel territorio revellese”.

Dopo l’evento, numerosi proprietari terrieri avevano segnalato al Comune e all’Aipo (Agenzia Interregionale per il Fiume Po) diversi fenomeni di dissesto e criticità lungo il corso d’acqua. Nei giorni successivi all’alluvione i funzionari dell’agenzia, insieme ai tecnici comunali e ai responsabili della Protezione Civile locale, avevano effettuato sopralluoghi per individuare le possibili soluzioni.

Il progetto oggi approvato – specificano dal Comune - recepisce anche le indicazioni dell’ordinanza commissariale regionale del 22 marzo 2017, che prevedeva interventi di attività estrattiva controllata e opere di compensazione attraverso difese spondali nelle aree interessate”.

Il piano coinvolge diversi ambiti tra loro idraulicamente connessi.

L’ alveo e sponda sinistra del fiume Po, dove è previsto un intervento di imbottimento spondale per contrastare l’erosione della riva e la progressiva riduzione della sezione del fiume, causata dai depositi di materiale lapideo nell’area centrale di deflusso. L’intervento sarà accompagnato da una rinaturalizzazione delle sponde con vegetazione riparia.

Gallerie Ronchi, Strà e La Tagliata. Si tratta di storiche gallerie di captazione in subalveo, costruite nei primi decenni del Novecento e sviluppate per circa 600 metri complessivi. Il progetto prevede interventi di manutenzione straordinaria e miglioramento del sistema di captazione, fondamentale per alimentare le bealere utilizzate nell’irrigazione dei terreni agricoli.

Risorgiva Bealera Nuova/Tagliata. Una profonda depressione del terreno da cui scaturiscono le sorgenti che alimentano la bealera. Attualmente l’area è invasa dalla vegetazione e corre in continuità con la sede di via Ficcavecchia, mettendone a rischio la stabilità. Il progetto prevede pulizia, consolidamento delle scarpate e rinaturalizzazi

Le opere previste – affermano dal Municipio - sono concepite come interventi ‘multi-obiettivo’, capaci di rispondere contemporaneamente a più esigenze del territorio.

Tra i principali risultati attesi: riduzione del rischio di piena grazie alla pulizia dell’alveo e agli interventi di protezione delle sponde; migliore alimentazione del reticolo irriguo locale, fondamentale per l’agricoltura.

L’asportazione dei sedimenti dall’alveo contribuirà inoltre a migliorare il funzionamento delle gallerie di captazione, garantendo una più regolare distribuzione dell’acqua alle bealere”.

Grande attenzione è stata dedicata agli aspetti ambientali. Le opere di rinaturalizzazione prevedono la creazione di fasce tampone di vegetazione riparia, con specie autoctone e rustiche, in linea con i criteri ambientali nazionali.

Queste fasce svolgeranno diverse funzioni come il contenimento dell’erosione delle sponde, il miglioramento della qualità delle acque grazie alla capacità di fitodepurazione, che consente di assorbire e trattenere nutrienti e residui di prodotti agricoli.

I materiali utilizzati per l’imbottimento spondale saranno in gran parte prelevati direttamente dall’alveo del fiume, favorendo così pratiche di economia circolare. Anche il legname proveniente dalla pulizia della vegetazione sarà riutilizzato per interventi di ingegneria naturalistica, come palificate e opere di consolidamento.

Oltre agli aspetti ambientali e idraulici, - concludono dal Comune - il progetto rappresenta anche un intervento di valorizzazione del patrimonio storico del territorio. Le gallerie di captazione, realizzate intorno al 1920, testimoniano infatti l’antica e complessa opera di gestione delle acque del Po sviluppata nei secoli dalle comunità locali. La loro manutenzione consentirà non solo di preservare questo sistema storico, ma anche di renderlo più efficiente e funzionale alle esigenze agricole e ambientali contemporanee.

Nel complesso, l’intervento si inserisce nelle linee della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile, che promuove una gestione dei fiumi capace di coniugare sicurezza idraulica, tutela ambientale e sviluppo sostenibile.

Per Revello si tratta di un investimento importante, che mira a rendere il territorio più resiliente ai cambiamenti climatici, garantendo al tempo stesso maggiore sicurezza per le aree agricole e nuove opportunità di valorizzazione ambientale e paesaggistica lungo il fiume Po”.

AMP

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