Riceviamo e pubblichiamo
Riforme senza risorse
Si è parlato molto in questi giorni della riforma per la disabilità e per le persone anziane, a seguito delle innovazioni legislative prodotte dal Governo più guerrafondaio del dopoguerra. A prescindere dal colore del Governo, se parlassimo di riforme vere in favore della cittadinanza non potremmo che accoglierle positivamente. Viceversa, così come avvenuto da diversi lustri ormai, nonostante tutti i diversi colori dei Governi precedenti, le tanto decantate riforme popolari si sono rivelate sempre come fumo negli occhi della gente, e questo risultato non può essere un caso. Maggiore è l’impatto di ogni riforma, maggiori sono le risorse occorrenti, questo concetto è chiaro ed evidente. Peccato che gli stanziamenti siano sempre più inversamente proporzionali alla grandezza dei risultati promessi. E siamo sempre di fronte alla solita aria fritta.
La realtà non è cupa, è nera.
Tutta la Pubblica Amministrazione soffre da anni di carenza di risorse economiche e carenza di risorse umane. In particolare, riguardo la carenza di lavoratori, il Nord Italia è particolarmente in sofferenza per i motivi legati al maggior costo della vita e quindi alla minor attrattiva a parità di retribuzione. Le sedi INPS del Piemonte sono ad esempio tra le più sofferenti sotto questo punto di vista e, all’interno del Piemonte, la Provincia di Cuneo, per la sua dislocazione territoriale decentrata, è probabilmente il territorio con la maggior carenza di personale in percentuale di tutta la Penisola. Mancano medici, infermieri, funzionari, informatici, tecnici… Manca tutto ciò che occorre per trasformare una riforma in un risultato concreto a favore della cittadinanza. I lavoratori dell’INPS della Provincia di Cuneo hanno sempre dimostrato tutta la loro vocazione verso il servizio pubblico aggiungendo ogni anno sempre maggior impegno e dedizione ben oltre la richiesta formale. Tuttavia oltre non si può andare, e con i prossimi previsti pensionamenti, senza congrue e concrete immissioni di nuovo personale, la qualità e la quantità dei servizi offerti ne risentiranno profondamente.
Le riforme sono il fumo, la mancanza di risorse sono i fatti.
Segreteria provinciale USB PI – INPS Cuneo
Alessandro BARBAGALLO














