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Attualità | 19 aprile 2026, 15:24

A Cuneo arriva “Il secolo è mobile” di Gabriele Del Grande

Casa do Menor porta al Cine Teatro Don Bosco una delle voci più autorevoli del racconto contemporaneo sulle migrazioni

A Cuneo arriva “Il secolo è mobile” di Gabriele Del Grande

Sarà il Cine Teatro Don Bosco di Cuneo a ospitare venerdì 8 maggio, alle ore 20.30 “Il secolo è mobile”, il monologo multimediale di Gabriele Del Grande promosso da Casa do Menor/Monastero di San Biagio, con il contributo della Fondazione CRC, nell’ambito della rassegna Tèssere, con il patrocinio del Comune di Cuneo, della Provincia di Cuneo e dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Mondovì – Ufficio Pastorale Migranti.

La data cuneese rappresenta un appuntamento di particolare rilievo per il territorio: non solo perché porta in città uno spettacolo di forte intensità civile e culturale che sta attraversando l’Italia, ospite anche di Biennale Democrazia a Torino, ma anche perché offre alla comunità un’occasione concreta di confronto pubblico su uno dei temi più decisivi del nostro tempo. Con rigore, sensibilità e capacità narrativa, “Il secolo è mobile” invita il pubblico a guardare alla storia delle migrazioni in Europa con uno sguardo più ampio, più lucido e più umano.

Prodotto da ZaLab in collaborazione con Cinemazero, lo spettacolo nasce dall’omonimo libro pubblicato da Mondadori e si sviluppa come un viaggio per immagini e parole tra passato e futuro. Sul palco, da solo, Gabriele Del Grande accompagna il pubblico attraverso fotografie e video d’archivio, ricostruendo l’evoluzione delle frontiere, dei passaporti, dei dispositivi di controllo e del modo in cui l’Europa ha pensato e governato la mobilità umana. 

La performance dura circa 90 minuti e unisce racconto, ricerca e visione in una forma essenziale e coinvolgente. La sinossi dello spettacolo mette al centro una domanda tanto semplice quanto radicale: come siamo arrivati all’Europa di oggi, segnata da confini sempre più rigidi e da migliaia di morti lungo le rotte migratorie? Ed è proprio da questa domanda che prende forma un racconto capace non solo di interrogare il presente, ma anche di aprire uno spazio di immaginazione sul futuro.

Gabriele Del Grande racconta le migrazioni dal 2006, quando ha fondato l’osservatorio Fortress Europe. Da allora ha condotto ricerche e reportage in una trentina di Paesi tra Mediterraneo, Sahel e Nord Europa. È autore di libri come Mamadou va a morire, Il mare di mezzo, Dawla e Il secolo mobile; nel 2014 ha inoltre ideato e co-diretto il film “Io sto con la sposa”. La sua traiettoria, tra giornalismo, ricerca e narrazione pubblica, ne fa oggi una delle voci più riconoscibili e autorevoli in Italia su questi temi. Casa do Menor Italia sostiene giovani e famiglie in situazioni di vulnerabilità attraverso progetti educativi e formativi che promuovono dignità, autonomia e speranza. 

Nata dall’ispirazione di Padre Renato Chiera, missionario attivo da oltre 45 anni nelle periferie più fragili del Brasile, l’associazione accompagna percorsi di accoglienza, riabilitazione, formazione professionale ed educativa di strada, sostenendo ogni anno migliaia di giovani in contesti segnati da povertà, violenza ed esclusione. In Guinea Bissau, a Bambadinca, promuove attività di supporto scolastico, iniziative comunitarie e servizi di assistenza sanitaria di base, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita della popolazione locale. In Italia, presso il Monastero di San Biagio a Mondovì, sviluppa progetti dedicati a persone con disabilità, anziani, persone in situazioni di fragilità e alla costruzione di comunità. In un tempo in cui il dibattito pubblico sulle migrazioni è spesso schiacciato tra semplificazioni, paure e contrapposizioni, “Il secolo è mobile” offre la possibilità di rallentare, comprendere e lasciarsi interrogare. 

La tappa cuneese si presenta così come un’occasione preziosa per il pubblico della città e della provincia: una serata di cultura civile capace di coniugare qualità artistica, forza narrativa e profondità politica, senza retorica ma con una chiara intensità umana.

L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria. 

Per prenotare www.tickettailor.com/events/casadomenoritaliaets/2171611, oppure scrivere a segreteria@casadomenor.org o chiamare allo 0174 698439

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