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Politica | 27 aprile 2026, 07:16

Sacchetto: "Polemiche fuori luogo sul 25 aprile a Monterosso Grana"

Il consigliere regionale Fdi difende il sindaco Isaia dopo la scelta di non eseguire “Bella ciao” e parla di attacchi ingenerosi a chi ha rilanciato le celebrazioni della Liberazione

Claudio Sacchetto

Claudio Sacchetto

“Leonardo Sciascia diceva che il più bell’esemplare di fascista in cui ci si possa imbattere è quello del sedicente antifascista unicamente dedito a dare del fascista a chi fascista non è. Le perle che ci sono state regalate in questo ottantunesimo anniversario della cacciata della feccia nazifascista rendono empiricamente attuale la riflessione del grande scrittore siciliano. 

L’ennesima contestazione della Brigata ebraica nel corteo milanese, il ferimento di esponenti radicali, l’allontanamento di partecipanti con bandiere ucraine e di simpatizzanti dei partiti di centrodestra la dicono lunga sul concetto di democrazia che ha buona parte della sinistra”, sottolinea il Consigliere Regionale Claudio Sacchetto.

Non è mancata una polemica anche in Provincia di Cuneo dove, a Monterosso Grana, il Sindaco Stefano Isaia, esponente di Fratelli d’Italia, dopo avere organizzato e rilanciato le celebrazioni della Liberazione ed avere avviato nei mesi scorsi le procedure per ottenere la Medaglia al valore per il suo Comune nella lotta di Liberazione, è stato oggetto di contestazioni da parte di esponenti politici a seguito della scelta, maturata con la sua Amministrazione, di soprassedere all’esecuzione di Bella ciao dopo che il giorno prima la stessa era stata strumentalizzata dalle opposizioni in Parlamento in chiave politica.

“La polemica che sta montando in queste ore è del tutto fuori luogo – sottolinea Sacchettoin quanto il Sindaco Isaia ha rilanciato le celebrazioni della Liberazione e, con ricerche storiche, sta lavorando per ottenere il riconoscimento dallo Stato del ruolo avuto da Monterosso nella lotta per la Liberazione. Del tutto ingenerose le patenti di democrazia che esponenti delle sinistre vogliono dare in modo del tutto arbitrario. La verità storica è che fascisti e comunisti erano e sempre saranno due facce della stessa medaglia: intolleranti sempre e comunque a chiunque non la pensi come loro. 

Quindi credo che ancora oggi a 81 anni di distanza dobbiamo essere grati ai nostri antenati cattolici, liberali, socialisti, monarchici, repubblicani, azionisti, militari, sacerdoti, semplici cittadini e americani per averci liberato dai nazifascisti prima e per avere impedito che i comunisti diventassero maggioranza in seguito”.

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