Sono stati concessi anni per adeguarsi. Con scadenze continuamente rinviate per consentire alle attività di somministrazione - bar e ristoranti - di Cuneo di mettersi in regola.
L'ultima proroga concessa era stata fino al 26 gennaio del 2025, data entro la quale era necessario adeguare i dehors e i padiglioni del capoluogo al nuovo regolamento approvato nel 2020 e poi modificato prima nel 2021 e ancora nel 2022.
Il regolamento stabilisce le linee guida per l’installazione e l’uso di dehors e padiglioni nel Comune di Cuneo, delineando i requisiti necessari e le procedure di autorizzazione.
Include dettagli su come ottenere le autorizzazioni e le responsabilità degli utilizzatori per garantire conformità alle normative comunali. Inoltre, fornisce indicazioni su come devono essere gestite queste strutture per assicurare la sicurezza, il decoro urbano e il rispetto delle leggi locali, promuovendo un uso corretto e responsabile degli spazi pubblici.
A distanza di oltre un anno dalla scadenza dell'ultimo termine concesso per mettersi in regola, il Comune è passato all'azione. Sono due le attività - nello specifico due ristoranti - che hanno dovuto smantellare il dehor e attivarsi per regolarizzare la situazione.
Dovranno ripresentare l'istanza per il rilascio dell'autorizzazione e allestirlo ex novo secondo le regole previste dal regolamento, come spiegano dall'ufficio Attività produttive del Comune.
"Sono solo due le attività del capoluogo non in regola. In questi anni abbiamo provveduto a inviare numerosi solleciti, mai recepiti. Siamo quindi stati costretti a procedere facendo rimuovere le strutture", evidenziano.
L'assessore competente Luca Serale ha a sua volta sottolineato come l'amministrazione abbia fornito tutti gli strumenti, compresi anche dei sostanziosi contributi a fondo perduto, per la riqualificazione di dehor e padiglioni commerciali.
"Abbiamo concesso anni di tempo per regolarizzare la situazione. L'intervento del Comune era necessario, non solo per il decoro urbano ma anche nel rispetto delle attività e dei locali che invece si sono adeguati".















