Dalla scuola al cuore dell’industria automotive: nei giorni scorsi, gli studenti della classe 4^ ad indirizzo Meccanico dell’Istituto “Cigna” hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto diretto con un’importante realtà produttiva del territorio, visitando Valeo, gruppo internazionale specializzato nella progettazione e produzione di tecnologie e di componenti per il settore automobilistico. Un’esperienza concreta, per scoprire da vicino innovazione, organizzazione industriale e prospettive professionali legate al mondo dell’automotive.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con Manpower, ha permesso agli studenti di osservare da vicino i processi produttivi e le tecnologie impiegate all’interno dello stabilimento. Particolare interesse hanno suscitato le applicazioni sviluppate da Valeo per l’industria automobilistica, in un settore in continua evoluzione tra innovazione, sostenibilità e automazione.

I ragazzi hanno mostrato grande interesse e gli accompagnatori hanno risposto con disponibilità e competenza alle loro curiosità, approfondendo in particolare il tema delle figure professionali richieste e delle opportunità di crescita per i giovani diplomati tecnici. Un confronto diretto e concreto, che ha reso la visita ancora più coinvolgente e formativa. E’ emerso con forza il valore della formazione tecnica: oggi il perito meccanico rappresenta una figura molto ricercata dalle aziende, capace di offrire concrete prospettive di inserimento e di crescita professionale.

Durante la giornata, i ragazzi hanno inoltre partecipato a un’attività di orientamento attraverso un test attitudinale finalizzato ad individuare punti di forza, interessi e possibili percorsi professionali. Un momento particolarmente utile per riflettere sul proprio futuro e sulle diverse opportunità offerte dal settore tecnico-industriale.
Un’iniziativa capace di unire scuola e imprese del territorio, formazione e orientamento, mostrando ai ragazzi come passione, competenze e curiosità possano trasformarsi in reali opportunità di crescita.















