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Politica | 19 maggio 2026, 20:19

Bergesio: “Sì del Senato alla mozione Lega per difendere l’agricoltura italiana”

Il vicepresidente della Commissione Agricoltura chiede un cambio di rotta in Europa: meno vincoli, più tutele per gli agricoltori e stop a scelte che penalizzano il settore agroalimentare

Bergesio: “Sì del Senato alla mozione Lega per difendere l’agricoltura italiana”

“Ok del Senato alla mozione della Lega in difesa dell’agricoltura italiana. Siamo convinti che in ambito europeo serva infatti un cambio di rotta, un’Europa che protegga i propri agricoltori invece di soffocarli di norme. L’Italia ha diritto a chiedere una deroga al Patto di Stabilità per difendere la sovranità alimentare e sostenere chi produce ricchezza e lavoro”.
Così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Agricoltura.

“Mentre i nostri agricoltori combattono per restare competitivi, dall’Europa arrivano scelte scollegate dalla realtà. La nuova PAC è stata costruita sulle esigenze di altri modelli produttivi, non su quello mediterraneo, imponendo vincoli, burocrazia e costi senza compensazioni adeguate. Oggi il rischio del fondo unico europeo è un ulteriore colpo: dietro la parola ‘razionalizzazione’ si nasconde il pericolo di sottrarre risorse all’agricoltura italiana.

Non possiamo più tollerare poi un’Europa che impone standard rigidissimi ai produttori italiani e poi apre il mercato a prodotti ottenuti con pratiche vietate nell’UE. Lo abbiamo visto con il Mercosur, con la carne avicola sudamericana, con il CETA e il grano canadese trattato con sostanze vietate qui. Il libero scambio non può diventare il cavallo di Troia per distruggere le nostre produzioni. Respingiamo anche gli attacchi ideologici alle nostre eccellenze: il vino non è un nemico della salute pubblica, è cultura e identità nazionale. 

Il cibo sintetico non può sostituire l’agricoltura tradizionale. Dietro certe battaglie pseudo-ambientaliste c’è una visione tecnocratica che considera l’agricoltura un problema, non una risorsa. Noi a tutto questo diciamo ‘no’. La Lega starà sempre dall’altra parte della barricata, dalla parte del settore agroalimentare italiano: una colonna portante della nostra economia, della nostra identità nazionale, della sovranità e intendiamo tutelarlo in tutte le sedi”, conclude.

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