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Attualità | 20 maggio 2026, 11:12

Il triennio del Classico di Mondovì al Salone del libro

Finalità primaria delle classi, accompagnate dai docenti Proff. Giulio Borsarelli, Stefano Casarino, Luciana Cecere e Chiara Violino, è stata, in particolare, la partecipazione alla presentazione del neopubblicato libro di Corrado Leoni, "Gli scomunicati"

Il Salone del Libro di Torino Lingotto, come ormai consolidata tradizione, resta meta di grande interesse per il Liceo Classico di Mondovì: venerdì 15 maggio l’intero triennio vi ha fatto visita per l’intera giornata.

Finalità primaria delle classi, accompagnate dai docenti Proff. Giulio Borsarelli, Stefano Casarino, Luciana Cecere e Chiara Violino, è stata, in particolare, la partecipazione alla presentazione del neopubblicato libro di Corrado Leoni, Gli scomunicati. Nascita della Costituzione, Casa editrice Kimerik, tramite il racconto dello stesso autore, il commento dell'editore, Prof. Gianfranco Natale e l’analisi critica del Prof. Stefano Casarino.

Durante la conferenza di quest’ultimo è stata messa in risalto la linea che Corrado Leoni ha proseguito e intende continuare a percorrere – a partire dal libro Partigiani, non santi ma combattenti,2024, Kimerik –, ossia una narrazione intellettualmente onesta e molto articolata della Resistenza, sventando ogni malevolo revisionismo e smentendo  le voci denigratorie, pur riconoscendo limiti e difetti, ma  valorizzando il suo fondamentale operato, senza il quale la nostra Costituzione e la nostra Repubblica democratica non avrebbero mai visto la luce.

Proprio la Costituzione, definita dall'editore una lettera d'amore agli Italiani del futuro, è la vera protagonista di quest’opera, correttamente presentata come un bene unico e da preservare per sempre nella sua studiata articolazione.

Gli anni presi in considerazione sono quelli della sua “gestazione”, il nevralgico triennio dal 1945 al 1948, in una precisa ambientazione geografica (la Lunigiana e la “provincia apuana” tra Liguria e Toscana) e sociale (i personaggi appartengono alle più diverse estrazioni sociali) in un racconto vivace e polifonico, che intriga e avvince il lettore. Ma, aldilà del piacere della narrazione, deve essere colto l’insegnamento, il mathos, di fondo: che è compito e sacro munus (dovere, compito) dell'Italia odierna, come affermato e ribadito dalle tre voci che si sono alternate, ricevere, custodire e valorizzare l'eredità di quei Partigiani liberatori e riscattare costoro da una sorta di oblio collettivo o addirittura dalla generica accusa di esser stati tutti faziosi e mossi da meschini interessi partitici, quando invece – come è stato ricordato citando Calamandrei –   La Resistenza non è un partito, non deve essere un partito. La tradisce chi la vuole annettere ad un partito. La tradisce chi la vuole dividere in gruppi di partito, come se ciò che la unisce non fosse un bene conquistato in comune.

Un momento importante, quindi, che ha trasformato la visita al Salone in un’autentica e vivace lezione di Storia e di Educazione Civica, particolarmente apprezzata anche dal pubblico che ha affollato la Sala Madrid del Centro Congressi Lingotto.

In seguito, noi ragazzi abbiamo visitato liberamente i vasti padiglioni della celebre fiera, assistendo anche a molti apprezzati incontri in diretta dalla spiccata rilevanza, tra cui la presentazione del libro San Francesco da parte del celebre storico medievista Alessandro Barbero, che ha dimostrato ancora una volta la sua verve e la sua simpatia autografandoci anche molte copie dei suoi libri.

La giornata è stata un’autentica full immersion nel mondo dell’editoria: fuori dai padiglioni pioveva e faceva persino freddo, in questo maggio travestito da novembre, dentro la gran massa di gente si aggirava interessata e ammaliata dai tanti libri esposti. Con buona pace di tante apocalittiche previsioni, “l’oggetto libro” è ancora splendidamente in auge!

Tommaso Borsarelli, 4 A Classico Mondovì 

comunicato stampa

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