C’è un filo sottile ma resistente che lega ogni uscita, ogni chilometro, ogni sorriso condiviso: è la passione per la Vespa, certo, ma soprattutto per ciò che rappresenta. Comunità, scoperta, identità. Nei primi sei mesi del 2026, il Vespa Club Fossano ha trasformato questo spirito in un racconto fatto di strade percorse insieme, eventi vissuti intensamente e nuovi traguardi raggiunti. La stagione si è aperta “in casa”, tra il rombo dei motori e l’energia di un grande evento: il Motoraduno Internazionale di Fossano, il 21 e 22 marzo.
In quell’occasione, il Vespa Village allestito dal club è diventato punto d’incontro, luogo di scambio e di curiosità, capace di attirare appassionati e famiglie, veterani e nuovi simpatizzanti. Pochi giorni dopo, il 24 marzo, i vespisti fossanesi si sono spostati a Torino, in piazza Carlo Felice, per prendere parte a un evento carico di significato: gli 80 anni del Vespa Club d’Italia. Una celebrazione che non è stata solo memoria, ma anche consapevolezza di appartenere a una storia più grande, fatta di generazioni che si sono riconosciute in un mezzo diventato simbolo. Ed è proprio il tema della memoria condivisa ad aver trovato una forma concreta a Lesegno, con la presentazione del Muretto del Vespista. Non un semplice manufatto, ma uno spazio vivo, destinato a crescere nel tempo: targhe, simboli, segni lasciati dai vari Vespa Club come tessere di un mosaico che racconta viaggi, incontri e amicizie. Anche Fossano ha lasciato il proprio segno, entrando a far parte di questo racconto collettivo. Con l’arrivo della primavera, le strade si sono fatte più lunghe e i percorsi più ambiziosi. Dall’1 al 3 maggio, il Vespa Club Fossano ha raggiunto la Toscana per VespArezzo, tra paesaggi collinari e borghi che sembrano sospesi nel tempo. Un viaggio che è anche esperienza, condivisione, scoperta lenta del territorio. Pochi giorni dopo, dal 7 al 10 maggio, è stata la volta di una sfida ben diversa: l’Audax Vespistico dei 1000 Km, organizzato dal Vespa Club Mantova.
Qui la passione incontra la resistenza, il piacere del viaggio si misura con la fatica, e ogni chilometro diventa una piccola conquista personale e collettiva. Il 17 maggio, il club fossanese ha cambiato ritmo ma non filosofia, partecipando a Torino al Distinguished Gentleman’s Ride: eleganza, stile e un messaggio importante al centro di una manifestazione internazionale che unisce motociclisti di tutto il mondo. Giacche, cravatte e Vespe hanno dato vita a un colpo d’occhio unico, dimostrando come tradizione e contemporaneità possano convivere. Tra gli appuntamenti più significativi, però, spicca un evento che porta la firma fossanese: il Giro delle Dolomiti, dal 30 maggio al 2 giugno. Un viaggio tra alcuni dei passi più iconici d’Italia, dove la strada si arrampica tra le montagne e il panorama ripaga ogni curva.
Non solo un itinerario, ma un’esperienza costruita con cura, pensata per chi nella Vespa cerca qualcosa di più di un semplice mezzo di trasporto. E mentre le ruote continuano a girare, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento: il 21 giugno andrà in scena “Vespa, vento e vigneti”, un percorso tra le colline delle Langhe, dove la lentezza del viaggio si sposerà con i sapori del territorio, fino all’arrivo alla cantina Pianpolvere per un momento conviviale. Le iscrizioni sono ancora aperte fino al 17 giugno, segno di un’attesa che cresce.
Dietro a tutto questo non c’è solo organizzazione, ma una squadra affiatata, fatta di persone che dedicano tempo ed energie per costruire qualcosa che va oltre il calendario degli eventi. È un lavoro silenzioso, quotidiano, sostenuto anche da chi ha scelto di credere nel progetto: Autotrasporti Tre Valli, Cemental Prefabbricati, Delsoglio Trasporti Sas, Fogliarino Srl, Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e Perassi Franco Autotrasporti. Il Vespa Club Fossano non è solo un’associazione: è una storia in movimento, che continua a scriversi chilometro dopo chilometro, tra il vento in faccia e il piacere di condividere la strada.

















