Tempo di traguardi a Fossano. Dopo i festeggiamenti dei 30 anni degli Ausiliari di Vigilanza, meglio noti come “Nonni vigili”, è stata ieri, domenica 7 giugno, la volta degli 80 anni dell’Avis di Fossano dell’attuale presidente Elio Reynaudo. A fare gli onori di casa, oltre a Reynaudo, il presidente regionale di Avis Piemonte Luca Vannelli e provinciale Valentino Piacenza, nonché il presidente di Aido Ivano Parola.
Tendere il braccio per il prelievo del sangue, per la Città degli Acaja è un atto di responsabilità e di orgoglio per i donatori fossanesi, che superano quota 1300 avisini attivi in aiuto del prossimo.

La giornata è stata caratterizzata dalla santa messa celebrata dal vescovo di Fossano e Cuneo Piero Delbosco.

Non è mancata, come nelle più solide tradizioni, l’accompagnamento musicale a fine funzione della Filarmonica Arrigo Boito, con un corteo pubblico nelle vie del centro, insieme a volontari, labari dell’Avis del territorio e varie rappresentazione.

Uno dei momenti chiave è stata l’inaugurazione del monumento (con il sostegno di Comune, Fondazione CRF e il progettista Avagnina Marmi) dedicato alla donazione degli organi, voluto grazie a un’opera congiunta tra Avis e Aido e che riporta come incisione un messaggio base: “Io dono, non so per chi, ma so perché”. Un messaggio condiviso anche dai principali rappresentanti della Città, il sindaco Dario Tallone e la vice sindaca Donatella Rattalino, anche nel ruolo delegato di assessore al Volontariato.

Alla chiesa dei Battuti Bianchi si è infine celebrato, tra i ringraziamenti generali, il rito della consegna delle benemerenze ai donatori, in presenza di molte autorità, tra cui i primi cittadini e vice sindaci dei Comuni limitrofi (Genola con Flavio Gastaldi, Salmour con Roberto Salvatore, Trinità con Ernesta Zucco, Sant’Albano Stura con Enrica Scotto).














