Dal 26 giugno al 5 luglio 2026 Piazza Virginio e il complesso monumentale di San Francesco a Cuneo tornano a trasformarsi in uno spazio di incontro, confronto e scoperta per la settima edizione di Zoé in città, il festival multidisciplinare che intreccia teatro, circo contemporaneo, musica, cinema e incontri.
Un traguardo importante per una manifestazione che ama definirsi prima di tutto un luogo. Inteso come spazio da abitare, in cui ritrovare volti familiari e incontrarne di nuovi, assistere a spettacoli, concerti, conferenze e proiezioni, ma soprattutto condividere domande, riflessioni e punti di vista sul presente. Un festival che negli anni ha costruito una comunità di spettatori curiosi e partecipi, trasformando l'esperienza culturale e festiva in occasione di dialogo e relazione.
Il tema scelto per l'edizione 2026 è Corpi Altri_Menti, un'indagine sulle possibilità comunicative del corpo inteso come mente altra: un diverso modo di produrre pensiero, raccontare storie ed esplorare la realtà. Corpo sollecitato da stimoli e forme, a tratti più soggetto a una natura istintiva e intuitiva, a tratti organizzato attraverso codici in cerca di libertà. Corpo che dialoga, subisce e condiziona le menti in cerca di senso, nel delicato e ambizioso tentativo di osservare il presente con sguardo critico e attento.
A dare forma a questa complessità sarà un programma che attraversa linguaggi differenti, ospitando alcuni dei protagonisti più interessanti della scena contemporanea italiana e internazionale. Tra gli appuntamenti in calendario figurano i Premi Ubu della compagnia Sotterraneo e del teatro documentario di Kepler-452, il teatro di ricerca di Collettivo EFFE, il circo contemporaneo della compagnia francese Intrepidus, i work in progress della compagnia Phonophobia e del Grito, il cinema con la presenza di Daniele Gaglianone e i concerti che spaziano dal virtuosismo della musica tradizionale come il gruppo Lindal e i Baìa Trio & Renat Sette e Brudamar alle sonorità elettroniche di Daniele Sciolla, per la prima volta a Zoé in Città, o dell’apprezzato Federico dal pozzo quest’anno in duo.
Non mancheranno inoltre le occasioni di confronto con il pubblico e approfondimento culturale, tra cui la conferenza del ricercatore Davide Grasso e il ritorno di Botanica Queer, che arricchiranno il festival di ulteriori prospettive e strumenti di lettura del presente.
La celebrazione inaugurale e di chiusura è affidata ai consueti Cabaret Zoé, dove nell’arco di poche ore gli artisti che lavorano dietro le quinte del festival, guidati dalla compagnia Circo Zoé, incontrano gli artisti invitati al festival per costruire insieme una festa rituale in condivisione con il pubblico. Un modo per ribadire l'identità di Zoé in città: non soltanto una rassegna di eventi, ma una comunità temporanea che prende forma attraverso l'arte, l'ascolto e la partecipazione.
Zoé in città è realizzato con il sostegno di Fondazione CRT, Fondazione CRC, MiC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte e Comune di Cuneo, che ne concede il patrocinio.
La grafica del festival è di Chiara Pittano.
Programma:
Ad aprire il festival, venerdì 26 giugno alle 19 in Piazza Virginio, sarà Luna Papia, che presenterà il suo nuovo spettacolo: una creazione per tutta la famiglia che intreccia corpo, terra, movimento e trapezio ballant. Alle 21 si prosegue con il consueto cabaret Zoé: quest’anno il percorso prenderà vita e nome da "I miei nervi scoperti", una raccolta di racconti di recente pubblicazione di Sonia Lisco. Un dialogo intimo dove la voce dell’autrice guiderà il pubblico attraverso un percorso tra corpi in movimento, suoni e spazio scenico. La serata si conclude con il concerto del gruppo Lindal in cui Chiara Cesano e Roberto Avena uniscono con virtuosismo sonorità occitane e sperimentali.
Sabato 27 giugno alle ore 11 in piazza Virginio la compagnia Enxame propone uno spettacolo multidisciplinare che porterà il giovane pubblico e le famiglie nell’ecosistema brasiliano. Alle 17.30 La cascina all’inverso guiderà il pubblico attraverso 4 work in progress di circo per tutta la famiglia.
Alle 18.30 Sonia Lisco presenterà il suo libro I miei nervi scoperti, da cui sono tratti alcuni dei testi che il pubblico ha già incontrato e apprezzato durante il cabaret inaugurale del festival. Alle ore 21 la compagnia Phonophobia presenta Fast Food Emotion, una forma breve di circo contemporaneo che intreccia corpo, politica ed emozione per interrogare alcune delle urgenze del nostro tempo: la crisi ecologica, il consumismo e le dinamiche di potere che legano capitalismo, patriarcato e sfruttamento ambientale.
Alle 21.30 uno degli appuntamenti particolarmente attesi del festival: DJ Show di Sotterraneo, collettivo di ricerca teatrale vincitore del Premio Ubu. Una performance con un obiettivo apparentemente semplice: far ballare il pubblico all'interno di una drammaturgia. Dove la domanda diventa: si possono mixare vibrazione musicale istintiva e stimolo cognitivo complesso?
Chiuderà la giornata alle 22.30 il concerto dei Brudamar, viaggio nel suono del Salento contemporaneo con Daria Falco alla voce e alle percussioni, Marco Ghezzo a violino e mandolino e Luca Barrotta alla fisarmonica.
Domenica 28 giugno alle 18 partirà da Piazza Virginio uno dei percorsi trasversali del festival, Botanica Queer – Percorsi nel lato drag della natura di Ulisse Romanò. Una lezione di botanica sui tacchi alla scoperta dell’essenza queer dell’universo vegetale. Una riflessione camminata sul rapporto Essere Umano-Natura. Alle 18.30 La cascina all’inverso guiderà nuovamente il pubblico attraverso altri 4 work in progress di circo per tutta la famiglia. In serata un doppio appuntamento con il circo contemporaneo. Alle 21 Abel, una forma breve di circo della Compagnia del Caravaggio, spettacolo che si confronta con la società delle apparenze e con la solitudine che attraversa la condizione umana. Alle 21.45 andrà in scena La vertigine del desiderio della compagnia El Grito Circo, magia e meccanica celeste, creazione di Giacomo Costantini. Mentre alle 22.30 Daniele Sciolla propone un live set tra synth analogici, drum machine ed elementi digitali.
Lunedì 29 giugno alle 19 sarà presentato Ennui della compagnia Olivas, work in progress di circo contemporaneo che esplora la quotidianità e il tema della sorellanza. Alle 21 spazio al teatro con L'Opzione, spettacolo liberamente tratto da Opzioni. Guerra e resistenza nelle valli ladine – Il diario di Fortunato Favai, Livinallongo 1939-1945 di Luciana Palla, lo spettacolo interroga la forza divisiva della propaganda all’interno delle famiglie e delle comunità. Al termine della rappresentazione è previsto un incontro con l’autore.
Martedì 30 giugno alle 19 con la performance I never Lie della batterista Agnese Valmaggia che, attraverso batteria e materiali audiovisivi, indaga le regole invisibili delle abitudini che influenzano le nostre scelte quotidiane. Alle 21 verrà proiettato I miei anni, film di Daniele Gaglianone, in occasione del suo recente restauro. Il film intreccia memoria privata e storia collettiva attraverso il racconto di due ex partigiani costretti a confrontarsi, molti anni dopo, con una ferita ancora aperta della Resistenza. Al termine della proiezione, il regista dialogherà con il pubblico in un incontro condotto da Alessandro Pelli.
Mercoledì 1 luglio. Alle 19 la compagnia francese La Folle Allure presenterà Faudrait pas rester plantés là, spettacolo di circo contemporaneo racconta le difficoltà del quotidiano con abilità e poesia tra bici acrobatica, voce e relazione. Alle 21 con I've Loss of Attention, il Collettivo EFFE esplora il rapporto tra attenzione e distrazione attraverso una ricerca performativa che intreccia corpo, immagini e suono, trasformando la percezione stessa in materia scenica. Alle 22 sarà la volta di Thiscontinuum, progetto sonoro di Lorenzo Abattoir e Federico Dal Pozzo che mette in dialogo sintetizzatori modulari e voce attraverso pratiche esecutive non convenzionali.
Giovedì 2 luglio alle 19 tornerà I've Loss of Attention di Collettivo EFFE, offrendo una seconda occasione per incontrare il lavoro della compagnia. Alle 21 la compagnia Potevano Essere Rose, dedica il suo spettacolo Il festival del suicidio a Giorgio Manganelli. Qui illustri suicidi del passato, prima di togliersi platealmente la vita, concedono un’ultima intervista partecipando a un festival della musica leggera, somma espressione del cattivo gusto. La serata proseguirà alle 22.30 con Whygen, progetto audiovisivo che fonde live set elettronici, produzione musicale, DJing e performance visiva.
Venerdì 3 luglio il festival si diffonderà negli spazi del complesso monumentale con due progetti site specific. Alle 19 La Pecora Nera di Emiliano Ferri si muove sul confine tra equilibrismo e autoironia, mentre alle 19.30 Piedra, cuerpx, existo di Anahi de las Cuevas esplora il rapporto tra corpo, memoria e architettura. Alle 21 la giovane compagnia Intrepidus, formatasi al Lido di Toulouse, racconta la solitudine e la lotta per la sopravvivenza. Attraverso una scenografia grezza che evoca marginalità ed esclusione, emergono corpi acrobatici e virtuosi. Alle 22 il festival prosegue con le sonorità del progetto Vento, gruppo bassato a Strasburgo e che intreccia jazz, world music e tradizione brasiliana. Il repertorio di brani originali attraversa una vasta gamma di ritmi afro-brasiliani in dialogo con testi “d’autore” in lingua portoghese e italiana, e con un’impronta jazzistica fortemente marcata.
Sabato 4 luglio alle 18 tornerà Botanica Queer di Ulisse Romanò. Alle 19.30 il festival ospiterà l'incontro La Rivoluzione del Rojava è in pericolo? con il ricercatore Davide Grasso, inserito nel percorso Itinerari Zaratan 2026 – Rivoluzioni, oggi!. Alle 21 andrà in scena La Zona Blu, progetto di Kepler-452 scritto e interpretato da Nicola Borghesi con i video di Enrico Baraldi. Nato dall'esperienza vissuta dalla compagnia a bordo della Sea-Watch 5 nel Mediterraneo centrale durante una missione di ricerca e soccorso, lo spettacolo raccoglie appunti e testimonianze dai confini dell'Europa contemporanea. Alle 22 sarà la volta di ES – Dolcemente disturbante della compagnia Kimera, performance multidisciplinare che combina sarcasmo, illusionismo e una poetica tagliente per interrogare il concetto stesso di disturbo. In conclusione di serata alle 22.30 Baìa Trio & Renat Sette presentano Sono, un album dedicato alla musica tradizionale tra Piemonte e Francia.
Domenica 5 luglio, giornata conclusiva del festival, si aprirà alle 18 con l'ultimo appuntamento di Botanica Queer. Alle 18.30 la scuola di circo, musica e arti performative Passe Passe di Firenze presenterà Tu me fais tourner la tête: undici giovani tra i 14 e i 19 anni daranno vita a uno spettacolo pensato per tutta la famiglia,. A chiudere la settima edizione di Zoé in città sarà alle 21 il Cabaret Gran Finale di Circo Zoé and friends, una grande festa collettiva che riunirà artisti, spettatori e comunità in un ultimo momento di celebrazione condivisa, in apertura la nuova performance di Valentina Cortese.
Non mancheranno, durante la giornata, proposte artistiche inedite come La serra da ballo, corsi di trapezio ballant tenuti da Luna Papia, sedute di massaggi e, come sempre, la possibilità di mangiare e bere prima e dopo gli spettacoli, fermandosi anche a chiacchierare.
Biglietteria:
I biglietti per gli spettacoli a pagamento sono in vendita: online sul sito www.ticket.it. La biglietteria del festival aperta da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Carnet in vendita presso la biglietteria del festival con sconto 20% sull’acquisto di biglietti per 3 spettacoli diversi. Hanno diritto alle riduzioni: under 16, studenti, allievi delle scuole di circo, musica, teatro, accademie d’arte, persone con disabilità, disoccupati. Biglietti omaggio fino a 3 anni. Info e contatti sul sito www.zoeincittà.it














