/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 22 giugno 2026, 12:00

Emergenza blatte a Cuneo: il centro storico è invaso, ma il Comune si muove solo "su chiamata"

Nessun calendario fisso per la disinfestazione e uffici pubblici muti: così la macchina amministrativa scarica l'invasione degli scarafaggi sull'iniziativa dei residenti

Emergenza blatte a Cuneo: il centro storico è invaso, ma il Comune si muove solo "su chiamata"

Con l'arrivo dell'ondata di caldo torrido che sta stringendo la città in una morsa asfissiante, il centro storico di Cuneo, ma non solo, si trova a fare i conti con un'emergenza tanto prevedibile quanto puntualmente ignorata: l'invasione delle blatte. Le temperature record di questi giorni hanno trasformato tombini e vicoli in incubatori a cielo aperto, costringendo i residenti a barricarsi in casa per evitare spiacevoli "intrusioni" e, peggio ancora, a usare rimedi "fai da te" per evitare che questi non proprio amabili insetti si intrufolino dentro casa.

Ma a far raggelare i cittadini, più del termometro che sale, è il totale immobilismo dell'amministrazione comunale. Nonostante il boom demografico degli insetti fosse ampiamente prevedibile con l'innalzamento delle temperature, ad oggi dal municipio non è partito alcuno screening preventivo né un piano di disinfestazione straordinaria su iniziativa pubblica. Contattando l'ufficio Ambiente del Comune, nessuno sa rispondere alle tante domande e rimostranze della cittadinanza sul punto.

La rabbia tra le vie del centro è palpabile. Il copione, denunciano i residenti, è sempre lo stesso: il Comune non si attiva finché non viene sommerso dalle proteste. Si sa infatti che con il caldo le blatte escono dalle fognature, e i cittadini sono costretti a tempestare gli uffici di mail prima che qualcuno si muova.

La critica è netta: manca una programmazione. La macchina comunale sembra muoversi solo in modalità "emergenziale", inseguendo il problema anziché prevenirlo. Nel frattempo, commercianti e abitanti si trovano a dover gestire autonomamente una situazione igienico-sanitaria degradante, con i marciapiedi del cuore storico della città colonizzati dagli insetti non appena cala il sole.

Mentre si sprecano i progetti di valorizzazione turistica e culturale del salotto buono di Cuneo, la realtà quotidiana di chi ci vive racconta una storia diversa, fatta di finestre sigillate per il timore degli insetti e di aria irrespirabile per l'afa. I cittadini chiedono a gran voce un cambio di passo radicale: non più interventi "a toppa" laddove la protesta è più rumorosa, ma una deblattizzazione sistematica, programmata e soprattutto tempestiva, che parta dalle istituzioni e non dalle continue e sfinite segnalazioni della popolazione.

La palla passa ora a Palazzo San Giovanni: la cittadinanza aspetta risposte concrete, e le aspetta prima che l'estate renda la situazione del tutto fuori controllo. A livello pubblico, infatti, non c'è un calendario fisso o date prestabilite per gli interventi stradali contro gli scarafaggi, come invece avviene per le zanzare.

Consultando l'albo pretorio, delibere alla mano, la gestione del Comune di Cuneo si muove principalmente su due binari. Da un lato, l'ufficio Ambiente e le ditte incaricate intervengono nei punti critici man mano che i cittadini segnalano la fuoriuscita di blatte dai tombini. In questo momento, la priorità assoluta di monitoraggio e disinfestazione stradale si concentra su via Santa Croce e le vie limitrofe del centro storico, proprio a causa del picco di segnalazioni di questi giorni. Dall'altro lato, poiché le blatte proliferano soprattutto nelle reti fognarie interne e nei cortili privati — aree dove il Comune non può legalmente intervenire —, l'amministrazione richiede che siano gli amministratori di condominio e i proprietari a programmare almeno due interventi di deblattizzazione (tra maggio e settembre) all'interno dei pozzetti e delle reti di scarico private. Sostanzialmente, tutto deve prima partire dal cittadino, o con le segnalazioni o con gli interventi privati; nel frattempo, i residenti ogni sera vanno a letto pregando di non fare incontri "del terzo tipo".

Angela Panzera

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium