Gli uomini della Squadra Mobile di Cuneo hanno tratto in arresto, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria, un agricoltore cuneese.
L'uomo è stato condannato in via definitiva dal Tribunale di Torino per maltrattamenti in famiglia in danno delle figlie e per violenza sessuale nei confronti di un nipote, all’epoca dei fatti minorenne.
L’indagine era stata avviata nel 2020 dopo la denuncia sporta in Questura da una giovane donna nei confronti dei propri genitori per una serie di maltrattamenti che avevano avuto inizio quando lei e la sorella, entrambe vittime, erano ancora in tenera età.
Le immediate indagini avviate dal personale della seconda sezione della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo ed esperite anche attraverso attività tecniche oltre che tradizionali, hanno permesso di conseguire fondamentali riscontri ai fini probatori.
L'arresto dell’uomo è avvenuto nei giorni scorsi a seguito dell’emissione dell’ordine di carcerazione, divenuto esecutivo dopo la conclusione dell’iter processuale che ha riconosciuto il soggetto responsabile dei gravi fatti commessi tra il 2001 e il 2020 nel comune in cui risiede.
L’uomo, titolare di un’azienda agricola, è stato rintracciato dai poliziotti che, dopo le formalità di rito, lo hanno associato presso una struttura detentiva.
Condannato a 7 anni e 2 mesi di reclusione, lo stesso dovrà ancora espiare una pena residua di 6 anni e 4 mesi per i reati contestati.













