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Scuole e corsi | 02 ottobre 2026, 17:33

L’Ordine delle Professioni Sanitarie della provincia di Cuneo premia le cinque migliori tesi di laurea anno accademico 2024/2025

Terza edizione del Premio “Michele Zuccarofino e Valter Giancarlo Menardo”: riconosciuto il valore della formazione, della ricerca e delle giovani professionalità sanitarie

L’Ordine delle Professioni Sanitarie della provincia di Cuneo premia le cinque migliori tesi di laurea anno accademico 2024/2025

Cinque giovani neolaureati della provincia di Cuneo sono stati premiati sabato 26 settembre, presso la sede di Cuneo dell’Università degli Studi di Torino, nell’ambito della terza edizione del Premio Miglior Tesi di Laurea “Michele Zuccarofino e Valter Giancarlo Menardo”, promosso dall’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione della provincia di Cuneo.

A ricevere il riconoscimento sono stati Ibtissan Alouani, laureata in Tecniche di radiologia medica;

Giulia Gallo, laureata in Educazione professionale; Francesca Luciano, laureata in Tecniche di laboratorio biomedico; Laura Marchiaro, laureata in Logopedia e Lorenzo Vinci, laureato in Tecniche di neurofisiopatologia, 

Ad aprire la cerimonia è stato il presidente dell’Ordine Paolo Dutto, che ha rivolto ai cinque giovani professionisti un messaggio incentrato sul valore del percorso di studi appena concluso e sulle responsabilità che li attendono nel mondo sanitario.

Nel suo intervento ha evidenziato il ruolo dell’Ordine come punto di riferimento per i professionisti e come elemento di collegamento tra professioni, istituzioni, servizi sanitari, associazioni scientifiche e cittadini. Un ruolo che mira anche a valorizzare le competenze delle diverse professioni sanitarie e a sostenere i giovani nel loro percorso professionale.

Un messaggio che si collega direttamente al significato del Premio, nato per valorizzare l’impegno dei giovani professionisti, la qualità della formazione universitaria e il valore della ricerca applicata alle professioni sanitarie.

Particolare importanza è stata attribuita anche alla prosecuzione della formazione accademica. Ai cinque vincitori è stato infatti assegnato un contributo economico sostenuto dalla Fondazione Ospedale Cuneo ETS, che ha scelto di sostenere il Premio con un contributo particolarmente significativo, destinato a favorire la prosecuzione degli studi attraverso la laurea magistrale.

Un sostegno che testimonia l’attenzione della Fondazione verso la formazione delle nuove generazioni di professionisti e verso la crescita delle competenze che potranno contribuire alla qualità futura del sistema sanitario del territorio.

Nel corso della cerimonia la vicepresidente dell’Ordine Elvira De Nucci ha sottolineato in particolare il valore della comunicazione e della conoscenza delle professioni sanitarie da parte dei cittadini. «Non sempre, infatti, la popolazione conosce tutte le professioni sanitarie e sociosanitarie e le specifiche competenze che ciascuna mette a disposizione nei servizi sanitari, sociosanitari e sociali. Comunicare il valore di queste professionalità significa contribuire a far conoscere il loro ruolo nella tutela della salute e del benessere delle persone».

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità e rappresentanti degli Enti del territorio: Alessandro Spedale, assessore del Comune di Cuneo; Franco Ripa, direttore generale dell’ASO Santa Croce e Carle; Monica Rebora, direttore sanitario dell’ASL CN1; Anna Maddalena Basso e Sabrina Contini, dirigenti delle professioni sanitarie della provincia di Cuneo; Mattia Barberis, per le professioni sanitarie dell’ASO Santa Croce e Carle; ed Eraldo Racca, responsabile del Servizio residenzialità del Consorzio socio-assistenziale di Cuneo che hanno evidenziato principi fondamentali che sono alla base di una professione sanitaria, la relazione di ascolto e di rispetto delle specificità delle persone, l’importanza della ricerca e dell’interprofessionalità.

La giornata si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti ai cinque giovani professionisti, in un momento che ha voluto rappresentare non solo la conclusione di un importante percorso universitario, ma anche l’inizio di un nuovo cammino professionale al servizio della salute e delle persone.

c.s.

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